Politica

Trump: “Stiamo massacrando l’Iran. E presto arriverà la grande ondata”. E non esclude di inviare soldati: “Se saranno necessari”

Il presidente americano Donald Trump ha rivendicato con toni durissimi l’azione contro Teheran, parlando di un’offensiva destinata ad ampliarsi. “Li stiamo massacrando. Penso che stia andando molto bene”, ha dichiarato in un’intervista alla Cnn riferendosi all’Iran. E ha aggiunto: “Non abbiamo ancora iniziato a colpirli duramente, la grande ondata non si è ancora verificata. Arriverà presto”.

In un colloquio con il New York Post, Trump non ha escluso l’ipotesi di un coinvolgimento diretto di truppe americane: “Non dico come ogni presidente: ‘Non ci saranno uomini sul campo’. Dico ‘probabilmente non ne abbiamo bisogno’ o ‘ci saranno se sono necessari’”. Il presidente ha inoltre sostenuto che l’operazione Epic Fury è “molto in anticipo sui tempi previsti”. Quanto al rischio di ritorsioni, Trump si è detto fiducioso sulla capacità degli Stati Uniti di prevenire eventuali attacchi sul proprio territorio. “Ce ne occuperemo. Come tutto il resto, lo risolveremo”, ha assicurato, rispondendo a chi gli chiedeva se temesse attentati terroristici negli Stati Uniti come reazione agli attacchi.

Il presidente ha spiegato di aver deciso di colpire l’Iran “dopo i colloqui” di giovedì a Ginevra. “Abbiamo avuto negoziati molto seri, e poi si sono ritirati”, ha affermato. Dopo gli attacchi di giugno, ha aggiunto, “abbiamo scoperto che stavano lavorando in un’area completamente diversa, in un sito completamente diverso, per costruire un’arma nucleare. Quindi era semplicemente giunto il momento”.

In una cerimonia alla Casa Bianca, il presidente ha poi aggiunto: “Continuiamo a condurre operazioni su vasta scala in Iran”.  Dopo gli attacchi di giugno “avevo avvertito l’Iran di non riavviare il programma nucleare”. Teheran con i missili a lungo raggio e l’arma nucleare sarebbe stato una “minaccia intollerabile”.

E ancora: “Abbiamo eliminato la flotta dell’Iran, le loro navi sono in fondo al mare”.

“Avevamo programmato quattro settimane per eliminare la leadership iraniana – ha rivendicato – e ci abbiamo messo un’ora”. “Siamo in anticipo sul programma”, ha detto ancora.

“Ho colto l’ultima e la migliore chance per attaccare l’Iran” ha spiegato poi il presidente per poi ribadire che “lo scopo del programma missilistico di Teheran era quello di proteggere il loro sviluppo di armi nucleari e rendere estremamente difficile per chiunque impedire loro di produrre queste armi nucleari, da noi proibite. “Tutti ci sostenevano. Semplicemente non hanno avuto il coraggio di dirlo”, ha aggiunto.

Published by
Gianluca Pace