Trump valuta la ripresa della guerra con l'Iran: "Il cessate il fuoco è in terapia intensiva" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il presidente americano Donald Trump ha incontrato, nelle scorse ore, la sua squadra per la sicurezza nazionale e gli alti vertici delle forze armate Usa per discutere le future strategie per il conflitto con l’Iran, inclusa la possibilità di riprendere le azioni militari. Lo riferisce la Cnn, citando fonti informate.
Donald Trump, nella giornata di ieri ha definito il cessate il fuoco con l’Iran in “terapia intensiva”: per il tycoon è “debolissimo, attaccato alle macchine per sopravvivere dopo quella proposta spazzatura che ci hanno mandato”. “Ha l’1% di chance di tenere”, ha detto il presidente alla Casa Bianca che ha però aggiunto di ritenere che la soluzione diplomatica con l’Iran sia ancora possibile. “Molto possibile” ha detto, aggiungendo che la leadership di Teheran è “indegna”. “È un terzo livello di leader, gli altri li abbiamo uccisi tutti”, ha aggiunto. Trump ora andrà a Pechino ad incontrare Xi Jinping e a cercare una sponda, sperando che l’alleato cinese faccia pressioni nei confronti di Teheran.
Intanto la Sesta flotta Usa ha fatto avvicinare un sommergibile, forse lo Uss Alaska, equipaggiato con missili Trident armati di testate nucleari, scrivono i media americani.
“Pur mantenendo la diffidenza nei confronti del nemico”, anche Teheran “ritiene possibili i negoziati”, ha detto il presidente Masoud Pezeshkian. Tuttavia, devono proseguire “da una posizione di dignità, saggezza e opportunità” con l’Iran che promette di rispettare un eventuale accordo che sia “in linea con le preoccupazioni della Guida Suprema e gli interessi del popolo iraniano”. In questo senso, la Repubblica islamica ha bollato le richieste statunitensi “eccessive” in un piano che “avrebbe significato la sottomissione di Teheran. Al contrario, le proposte iraniane “sono generose e razionali”, secondo il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei: riparazioni di guerra, sovranità dell’Iran sullo Stretto di Hormuz, fine delle sanzioni, oltre chiaramente alla fine immediata della guerra e del blocco navale statunitense, con la garanzia che l’Iran non sarà attaccato nuovamente.
Nessun impegno preliminare invece sul tema del programma nucleare, da affrontare secondo l’Iran nei successivi 30 giorni di negoziato, sebbene Teheran abbia ribadito la disponibilità alla diluizione di parte dell’uranio arricchito e al suo eventuale trasferimento in un Paese terzo. Donald Trump ha bocciato senza mezzi termini la lettera iraniana: “Pensano che io senta pressione. Non ho nessuna pressione”, ha assicurato il tycoon.