(Foto Ansa)
La crisi tra Stati Uniti e Iran entra in una fase sempre più delicata, tra escalation militare, minacce reciproche e timori per un possibile allargamento del conflitto in Medio Oriente. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, citando funzionari americani e israeliani, l’intelligence di Israele ritiene che Teheran abbia trasferito migliaia di centrifughe nucleari nella struttura sotterranea di Pickaxe Mountain, rendendole più difficili da colpire con attacchi aerei. Il trasferimento sarebbe avvenuto dopo la guerra dei dodici giorni del giugno 2025. Il presidente Donald Trump nei giorni scorsi aveva dichiarato che “Pickaxe è un possibile obiettivo”.
Intanto i Pasdaran iraniani hanno rivendicato nuovi attacchi contro basi americane nella regione. Secondo l’agenzia Irna, le Guardie Rivoluzionarie avrebbero colpito sistemi di difesa aerea, radar e infrastrutture militari statunitensi in Bahrein e Kuwait. “Il nemico dovrebbe prepararsi ad ondate di droni e missili ancora più potenti ed incisive”, hanno dichiarato in una nota. Gli Stati Uniti hanno risposto con nuovi raid.
Il Comando Centrale americano (Centcom) ha comunicato di aver colpito “centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani”, con l’obiettivo di ridurre la capacità di Teheran di attaccare le navi nello Stretto di Hormuz.
La tensione è aumentata dopo l’attacco iraniano alla base aerea giordana di Muwaffaq Salti, dove sono morti due militari statunitensi.
Il Pentagono ha riferito che quasi 100 soldati americani sono rimasti feriti dal 7 luglio, soprattutto per commozioni cerebrali. “Il 96% di loro ha ripreso servizio”, ha spiegato il portavoce Sean Parnell. Trump ha promesso una risposta dura: “Ogni volta che l’Iran uccide un soldato americano, pagherà a caro prezzo quell’uccisione, e molte volte tanto”.
Secondo Axios, il presidente americano starebbe valutando due strade: una nuova tregua di dieci giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz oppure una grande campagna militare congiunta con Israele contro Teheran. Nel frattempo il Dipartimento di Stato ha invitato i cittadini americani nel mondo a “prestare maggiore attenzione”, avvertendo di una possibile escalation imprevedibile e del rischio di nuovi attacchi contro obiettivi legati agli Stati Uniti.