Politica

Trump vuole “nazionalizzare” il sistema elettorale pur di non perdere le elezioni di Midterm

Donald Trump sta vivendo un’emorragia di voti palesati anche dalle recenti sconfitte elettorali avvenute in Texas, uno degli Stati storicamente roccaforte dei repubblicani. Il presidente americano sta scontando molto il pugno duro sui migranti deciso dall’Ice ed anche un’alta inflazione che persiste nel Paese, essendo favorita anche dai dazi.

Avendo timore di perdere le elezioni di metà mandato, Trump, nella giornata di ieri ha affermato che i repubblicani dovrebbero “nazionalizzare” le elezioni, continuando a ribadire false teorie cospirazioniste sui presunti brogli elettorali del 2020. La proposta del presidente è in contrasto con la Costituzione che delega l’amministrazione del voto ai governi statali.

Trump vuole “nazionalizzare” il sistema elettorale pur di non perdere le elezioni di Midterm (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

“I repubblicani devono prendere il controllo del voto in almeno 15 Stati. I repubblicani dovrebbero nazionalizzare il voto”, ha dichiarato il tycoon partecipando al podcast dell’ex vice direttore dell’Fbi Dan Bongino trasmesso nella giornata di ieri, lunedì 2 febbraio. Trump ha poi ripetutamente insistito sul fatto di aver vinto le elezioni del 2020 “in modo schiacciante”. Ha anche fatto riferimento alla perquisizione dell’Fbi nella contea di Fulton, in Georgia, anticipando che “vedrete emergere cose interessanti”.

La proposta del tycoon di nazionalizzare il processo di voto richiama alla mente la sua promessa della scorsa estate di firmare un ordine esecutivo per garantire “la correttezza” delle elezioni di medio termine del 2026. Trump non ha ancora siglato la misura.

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Lorenzo Briotti