Politica

Ucraina pronta a ricevere il prestito da 90 miliardi di euro dalla Ue, cade il veto dell’Ungheria

Il Coreper, il Comitato dei rappresentanti permanenti presso l’Ue, ha approvato l’ultima tessera legislativa mancante per procedere con il prestito da 90 miliardi all’Ucraina. Il prestito era stato bloccato principalmente a causa del veto dell’Ungheria di Orban. Ora sarà sottoposto alla procedura scritta, in vista dell’adozione definitiva da parte del Consiglio che dovrebbe nel pomeriggio di oggi. La presidente cipriota fa sapere di essersi “adoperata senza sosta affinché l’Ue continui a sostenere con determinazione l’Ucraina e a esercitare pressioni sulla Russia”.

Il prestito da 90 miliardi per l’Ucraina era stato deciso lo scorso dicembre dai 27 leader europei insieme al 20esimo pacchetto di sanzioni per la Russia. Entrambi i provvedimenti era rimasti ostaggio del veto di Viktor Orban (e in misura minore dello slovacco Robert Fico). Budapest e Bratislava avevano addossato la colpa a Kiev per il mancato funzionamento dell’oleodotto Druzhba, in verità colpito dai droni russi, e dunque messo a rischio la loro “sovranità energetica”. Terminate le riparazioni, è arrivato il via libera. Il fatto che Orban abbia perso le elezioni sembra quasi una coincidenza. E naturalmente non lo è.

Peter Magyar, il premier ungherese in pectore (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

La soddisfazione di Zelensky

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, su X ha appaludito allo sblocco da parte della Ue del prestito di 90 miliardi di euro a Kiev che, a suo dire, rappresenta “il segnale giusto nelle circostanze attuali”. Queste le sue parole: “La Russia deve porre fine alla sua guerra. E gli incentivi per questo possono sorgere solo quando sia il sostegno all’Ucraina sia la pressione sulla Russia sono sufficienti. L’Ucraina sta adempiendo ai suoi obblighi nei rapporti con l’Unione Europea, persino su questioni così sensibili come il funzionamento del gasdotto Druzhba. Ci aspettiamo che la parte europea fornisca anch’essa ciò che è necessario per la reale protezione delle vite e per far progredire l’integrazione europea completa dell’Ucraina. È importante che il pacchetto di aiuti europei diventi operativo rapidamente”.

 

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Lorenzo Briotti