Politica

Uomo giustiziato in Iran. Era accusato di “operazioni per conto di Israele”

L’Iran ha giustiziato per impiccagione un uomo di nome Amirali Mirjafari per “attività armate” e per “aver guidato alcuni manifestanti” durante la rivolta di gennaio in Iran: lo ha dichiarato oggi la magistratura in un comunicato. “Mirjafari è stato accusato di “operazioni per conto di Israele, dell’ostile governo statunitense e di gruppi ostili alla sicurezza del Paese”, per aver incendiato la moschea di Gholhak durante le proteste e per aver guidato i manifestanti attraverso i social media “affiliati al nemico’”, aggiunge il comunicato, precisando: “ha confessato le sue attività, tra cui l’attacco alle forze di polizia, il lancio di oggetti contro cabine telefoniche e autobus e l’incendio di una motocicletta”. Secondo l’agenzia Irna, nel frattempo altre 22 persone sono state condannate a pene detentive fino a 10 anni in due province per “collaborazione con il nemico”.

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Silvia Di Pasquale