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Ursula von der Leyen, discorso sullo Stato dell’Unione: “Fieri di questa Europa forte da contrapporre a chi la vuole frantumare”

Cosa ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell’Unione davanti al parlamento di Strasburgo. Per la presidente “è un’Europa della quale ‘andare fieri’: “La velocità del cambiamento è incredibile. Le sfide sono eccezionali. Quindi, se guardo all’Europa di oggi, la mia opinione è questa: lo stato della nostra Unione è più forte che mai. Lo stato della nostra Unione può anche sembrare più precario che mai. Queste due affermazioni possono sembrare incompatibili. Ma sono entrambe vere. E riflettono questi tempi eccezionali. Questa epoca complessa, fatta di grandi possibilità e grandi pericoli, che tutti i Paesi stanno cercando di affrontare. In questo mondo, l’Europa ha scelto di tracciare la propria strada”.

Von der Leyen ha poi sottolineato che “sta emergendo un’Europa più forte e indipendente. Questa è un’Europa che sta consolidando la propria prosperità. Un’Europa che si sta liberando dalla sua tossica dipendenza dai combustibili fossili russi. Che è diventata la più grande potenza commerciale del pianeta. Che sta trasformando la propria politica industriale pur mantenendo il nostro modello sociale unico. Questa è un’Europa più capace che mai di difendersi. Un’Europa che ha radicalmente rivisto il proprio approccio alla sicurezza dei nostri territori. Che ha aumentato la spesa per la difesa di quasi l’80% solo negli ultimi cinque anni”.

“Europa forte da contrapporre a chi la vuole frantumare”

La presidente ha parlato della volontà di un’Europa forte da contrapporre a coloro che la vogliono frantumare: “La nostra scelta è chiara. Vogliamo un’Europa forte e indipendente che difenda i propri valori nel mondo? Oppure lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai rappresentanti e dai burattini degli autoritari? Che si tratti degli ultranazionalisti o degli antieuropei, che si tratti dell’ingerenza russa o della disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma il loro obiettivo è lo stesso. Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea. Quindi non limitiamoci a opporci a tutto ciò, ma lottiamo insieme per la nostra idea di Europa”.

Von der Leyen ha proseguito: “Conosciamo tutti le minacce che dobbiamo affrontare. Man mano che i vecchi presupposti e i rapporti si sono logorati, ci troviamo ora a fare i conti con un mondo apertamente ostile. Una guerra territoriale di aggressione infuria nel nostro continente; altre sono scoppiate nelle vicinanze. Una lotta per le capacità industriali sta plasmando la concorrenza globale. E una battaglia di narrazioni sta cercando di indebolire la fiducia nell’Europa, di paralizzare le nostre democrazie. Ma le preoccupazioni delle persone non sono legate solo a queste grandi minacce globali. Gli effetti delle numerose crisi si fanno sentire su molte famiglie europee, non da ultimo sul costo della vita o sull’alloggio”.

Ancora la presidente della Commissione europea: “Queste preoccupazioni concrete vengono strumentalizzate per creare divisioni tra di noi. A volte dall’esterno e troppo spesso dall’interno. Ma la nostra strada è chiara: costruire un’Europa indipendente che abbia il potere di agire. Nulla può distoglierci da questo obiettivo. Perché in questo mondo, il destino dell’Europa deve rimanere nelle mani degli europei”. Von der Leyen ha accennato anche al bilancio Ue dicendo che ” riguarda il nostro futuro. E ogni bilancio moderno ha bisogno di nuove risorse proprie”.

“Dovremo aggiustare il tiro sul clima, ma manterremo gli obbiettivi climatici”

“Non c’è alcun dubbio: l’Europa può, deve e manterrà la rotta sui suoi obiettivi climatici” ha detto ancora von der Leyen. “Naturalmente, la transizione è complessa. E dovremo aggiustare il tiro e imparare lungo il percorso”, ha aggiunto, parlando poi di cambiamento climatico: “Questa estate è stata l’estate della verità. Quasi nessuna parte del nostro continente è stata risparmiata. Nelle Alte Fagne del Belgio, una torbiera formatasi nel corso dei secoli si è trasformata in una distesa di cenere. Le fiamme hanno infuriato dalle montagne d’Irlanda alle isole della Grecia e della Croazia. Sulle Alpi, antichi ghiacciai arretrano ogni giorno di più”.

Per questa ragione, ha annunciato la Von der Leyen, la Commissione europea istituirà una Climate Insurance Alliance per affrontare il divario nella copertura assicurativa delle catastrofi: “Oggi solo circa il 25% delle perdite da catastrofi in Europa è coperto da assicurazioni private. Questo significa che, troppo spesso, i bilanci nazionali diventano l’assicuratore di ultima istanza”, ha detto. “Dobbiamo agire per colmare questo divario. Per questo la Commissione istituirà una Climate Insurance Alliance”.

“Piano europeo contro le ondate di calore”

La presidente della Commissione, nel discorso sullo Stato dell’Unione ha parlato ancora di clima ed ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di migliori sistemi di allerta precoce e di una migliore preparazione sanitaria. Abbiamo bisogno di adattamento urbano e raffrescamento. E dobbiamo sostenere i più vulnerabili”. “Più di 35mila morti aggiuntivi durante le ondate di calore. Case di riposo e ospedali pericolosamente surriscaldati”. parlando dell’emergenza estiva sul calore, von der Leyen ha sottolineato: “È soltanto un’anticipazione. “Sono stati i mesi estivi più caldi di sempre, ma probabilmente i più freschi degli anni a venire”.

“Inviterò i boss dell’IA, dibattito su come gestire la sfida”

La presidente della Commissione europea ha parlato anche del ruolo che sta giocando l’intelligenza artificiale: “L’AI Act è un elemento cruciale e pone l’Europa nella posizione di poter orientare gli sforzi globali su come affrontare la questione. Pertanto intensificheremo il nostro impegno insieme ai partner che condividono la nostra visione, come il Canada e il Regno Unito. Vogliamo collaborare sulla valutazione dei modelli, la verifica, l’allerta precoce, la sicurezza dell’IA e molto altro: inviterò i principali laboratori all’avanguardia a un dibattito su come possiamo sostenere gli sforzi in corso per stare al passo con le innovazioni”.

“Entro l’anno presenteremo il Quality Jobs Act”

Restando nell’ambito dell’intelligenza artificiale, von der Leyen ha detto: “Molti dei rischi legati all’IA si ripercuotono anche sulla nostra economia sociale di mercato. Per alcuni, l’IA consente di velocizzare le attività ripetitive e di sfruttare al meglio le proprie competenze. Ma è evidente che questi benefici sono distribuiti in modo diseguale tra le diverse competenze, generazioni e regioni. Basti pensare ai giovani e alle barriere che devono affrontare solo per mettere un piede nel mondo del lavoro. La nostra risposta deve stare al passo con i tempi. Dall’istruzione all’occupazione, l’IA deve contribuire a sviluppare le competenze, migliorare la qualità dei posti di lavoro e offrire ai lavoratori pari opportunità. Ecco perché abbiamo bisogno del Quality Jobs Act. E la presenteremo entro la fine dell’anno”.

“Vogliono farci arretrare su diritti delle donne, li difenderemo”‘

Nel discorso sullo Stato dell’Unione si è parlato di un altro tema di cui si dibatte molti in questi tempi e specialmente in Italia dopo l’avvento di Vannacci: i diritti delle donne. Per Ursula von der Leyen, “oggi i nostri valori fondamentali vengono messi in discussione. Alcuni vogliono persino farci arretrare sui diritti delle donne. Riportarci a un’epoca in cui le donne erano cittadine di seconda classe. Abbiamo lottato così duramente per la parità di trattamento, per le pari opportunità, per la parità salariale. Le donne sono qui per restare. Difenderemo i nostri diritti. E continueremo a difendere i nostri valori ogni singolo giorno”.

“Nuovo strumento Ue per le capacità militari strategiche”

Inevitabile anche un accenno alla guerra in Ucraina e alla difesa europea: “La guerra in Ucraina ci ha mostrato l’importanza dei fattori abilitanti strategici. Si tratta di risorse di supporto cruciali e moltiplicatori di forza su cui si basa qualsiasi difesa credibile. Dalla difesa aerea e missilistica al trasporto strategico e al rifornimento in volo. Dallo spazio al cyberspazio. Questi sistemi sono essenziali e ne servono di più. Solo insieme l’Europa ha le dimensioni necessarie per realizzarli. Per questo motivo posso annunciare un nuovo strumento europeo per i fattori abilitanti strategici, pienamente allineato con la Nato. Perché solo una postura di difesa europea forte e credibile garantirà la nostra sicurezza. Su questo non c’è spazio per dubbi: l’Europa difenderà ogni singolo metro quadrato del suo territorio”.

Kiev, secondo von der Leyen deve essere difesa con “tutte le nostre forze”: “Gli ucraini combattono per qualcosa. Combattono per la sopravvivenza del loro Stato, della loro identità e della loro libertà. E lottano anche per la nostra libertà e la nostra autodeterminazione. Il nostro compito rimane quello di sostenere l’Ucraina in questo sforzo con tutte le nostre forze. Intendiamo sviluppare insieme un sistema di difesa missilistica economico e modulare, il fulcro di questa collaborazione è Freyja: uniremo l’esperienza di combattimento e la forza innovativa degli ucraini alla leadership tecnologica europea”.

“Doloroso vedere i 27 Ue senza maggioranza su Israele”

A proposito invece di Israele, von der Leyen ha sottolineato che manca una maggioranza comune: “Le profonde sofferenze a Gaza e la violenza incontrollata dei coloni in Cisgiordania hanno profondamente colpito gli europei. La decisione del governo israeliano di portare avanti il progetto illegale di insediamento E1 è inaccettabile. L’anno scorso ho esortato l’Europa ad agire, proponendo una serie di misure. È doloroso per molti europei che gli Stati membri non siano riusciti a raggiungere le maggioranze necessarie per una risposta unitaria. Alcuni Stati membri hanno già intrapreso iniziative in tal senso. Altri stanno valutando di farlo”.

C’è po il problema dell’immigrazione e della pressione sulle frontiere europee. Per la presidente della Commissione “tutte le nostre frontiere esterne sono frontiere europee. Vorrei quindi rivolgermi direttamente al popolo spagnolo. La frontiera di Ceuta è una frontiera europea. Perché Ceuta è Spagna. Ceuta è Europa. E l’Europa sarà al vostro fianco. Gli eventi di quest’estate dimostrano che i nostri strumenti devono evolversi – soprattutto per le situazioni di emergenza. Soprattutto in scenari in cui i movimenti di massa vengono orchestrati e strumentalizzati a fini politici. Ecco perché proporremo un nuovo Strumento europeo di risposta alle emergenze”.

“Divieto dei social per i minori di 13 anni”

La presidente della Commissione ha toccato il tema social-minori: “Domani la Commissione proporrà l’Eu Kids Act. Adotteremo un approccio graduale e differenziato. Ogni fascia d’età ha le sue specifiche esigenze e, di conseguenza, ciascuna avrà un livello di protezione adeguato. Nessun utilizzo dei social media per i minori di 13 anni. Nessun account personale per i minori di 15 anni. Ciò significa che, dai 13 ai 15 anni, saranno consentiti solo mini-account creati e supervisionati dai genitori, con funzionalità limitate e restrizioni di tempo”.

Published by
Lorenzo Briotti