(Foto Ansa)
La conferma di Washington segna un nuovo passaggio nella competizione militare oltre l’atmosfera: gli Stati Uniti hanno armi in orbita e possono utilizzarle per il controllo dello spazio. A renderlo noto è stata la US Space Force, che per la prima volta ha riconosciuto pubblicamente la presenza di queste capacità, senza però specificarne natura e caratteristiche.
“Gli Stati Uniti possiedono armi in orbita per il controllo dello spazio, capaci di difendere la Joint Force da azioni ostili di avversari”, ha dichiarato un portavoce della Space Force. Il controllo dello spazio, ha spiegato, comprende le attività necessarie a “contendere e controllare il dominio spaziale”, attraverso strumenti “cinetici e non cinetici” in grado di influire sulle capacità degli avversari. Tali sistemi, ha aggiunto, “possono essere impiegati sia a fini offensivi che difensivi”.
Nel mirino di Washington ci sono soprattutto Cina e Russia. Pechino, secondo la Space Force, “sviluppa e gestisce capacità spaziali e anti-spaziali nell’ambito di una strategia di modernizzazione militare”, mentre Mosca “considera lo spazio un dominio di combattimento e ritiene che la supremazia spaziale sarà un fattore decisivo nei conflitti futuri”.
La militarizzazione dello spazio accompagna la corsa spaziale fin dagli anni Cinquanta. Dopo lo Sputnik, Stati Uniti e Unione Sovietica studiarono sia sistemi per armare i satelliti sia strumenti per neutralizzarli. Il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 vieta il collocamento in orbita di armi di distruzione di massa, ma non impedisce altre forme di capacità militare spaziale.
La reazione di Pechino è stata immediata. “Esortiamo la parte statunitense a smettere di espandere le proprie capacità militari e di prepararsi alla guerra nello spazio”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, mettendo in guardia da una “corsa agli armamenti” spaziale.
Anche Mosca ha espresso preoccupazione. “Lo spazio deve essere libero da ogni tipo di arma”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Crediamo che lo spazio debba essere libero da qualsiasi armamento”, ha aggiunto, auspicando “un ampio consenso internazionale” per promuovere la completa smilitarizzazione dello spazio.