Vademecum al referendum. Su cosa si vota, giorni e orari dei seggi, quorum e fuorisede (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il 22 e 23 marzo 2026 gli italiani sono chiamati a esprimersi sul referendum costituzionale confermativo relativo alla riforma della giustizia, che interviene sull’ordinamento della magistratura e introduce, tra le altre cose, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri e l’istituzione di una nuova Alta Corte disciplinare. Il referendum è di tipo confermativo: non richiede quindi il superamento del quorum.
Si voterà domenica e lunedì, secondo quanto stabilito dal decreto elezioni che ha confermato la doppia data alle urne. I seggi resteranno aperti nel primo giorno di votazione dalle 7 alle 23, mentre il lunedì riapriranno alle 7 e chiuderanno alle 15. Poi inizierà lo spoglio delle schede.
Complessivamente il corpo elettorale è composto da circa 50 milioni di persone, di cui 5 milioni sono studenti e lavoratori che vivono stabilmente lontano dal Comune di residenza. Proprio su questa fetta di elettorato è nata una polemica tra le forze di maggioranza e opposizione in quanto il governo, nonostante quanto sperimentato già per le tornate del 204 e 2025, ha deciso di non includere i fuori sede nel decreto che ha definito l’election day. Per quanto riguarda il voto dei cittadini residenti all’estero, gli italiani iscritti all’Aire (l’anagrafe degli italiani residenti all’estero) potranno regolarmente votare per corrispondenza.