(Foto Ansa)
“Il centrodestra si è perso e va alla deriva. Salvini? Non l’ho più sentito. Non mi ha risposto neanche agli auguri di compleanno. Meloni? Con lei non ho mai avuto il piacere di parlare”. Lo afferma, in un’intervista a Il Piccolo di Trieste, Roberto Vannacci, europarlamentare e leader di Futuro Nazionale.
“Spero però – aggiunge – che non continuino tutti a fare l’errore di ignorare Futuro Nazionale, perché non gli conviene”. “È la festa dell’Italia – prosegue Vannacci parlando del 2 giugno -, degli italiani che brandiscono con fierezza il tricolore. Noi festeggiamo la nostra Italia oggi, che vede la sua forma di governo repubblicana, senza rinnegare nessun aspetto della sua storia. Al contrario di quanto non si faccia in altre festività, come il 25 aprile, che è diventata una festa ‘anti’ qualcuno”.
“Non cederò di un millimetro – afferma ancora l’ex generale -, tutto si può discutere, ma senza tradire quegli elettori che si rivolgono a me vedendo in FN un cambiamento. Io non mi schiero contro l’Ucraina, ma voglio fare gli interessi degli italiani, mentre qualcun altro, come Ciriani, si preoccupa di più di fare gli interessi di Zelensky che quelli degli italiani. Ed è qualcun altro che risponde al fischio di Von Der Leyen, di Draghi e che sostiene la commissione di Bruxelles, che non ci concede un’oncia di flessibilità per i costi dell’energia. Ci siamo presentati come Italia col cappello in mano di fronte alla Commissione europea dopo essere stati esclusi dalla conclusione della procedura di infrazione per eccessivo indebitamento. E sono queste scellerate politiche della commissione Ue che ci hanno ridotto nella povertà, fragilità e instabilità in cui ci troviamo”
. “Io fatico a tradire i miei principi e per questo Futuro nazionale ha posto linee rosse invalicabili: migranti, sicurezza, energia, posizionamento internazionale, famiglia naturale e natalità” conclude Vannacci.