Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte (Foto Ansa)
“Giuseppe è un amico. È anche un amico del presidente Trump, tanto che lo chiama Giuseppi. Non lo vedevo da tempo, mi sono incontrato con Conte per salutarlo”. A dirlo in un’intervista a Il Corriere della Sera è l’inviato speciale del presidente Usa per le partnership globali e amico di Donald Trump, Paolo.
“Abbiamo fatto una chiacchierata come fanno gli amici – fa sapere -. Ci sentiamo di tanto in tanto, ma non ci vedevamo da un paio di anni”.
Se c’entrasse il suo ruolo di inviato speciale, viene chiesto. “No – chiarisce – l’incontro non fa parte della mia missione, anche perché non mi occupo di questioni politiche che sono di competenza dell’ambasciatore Usa in Italia”. Conte “mi ha chiesto di salutargli il presidente Trump. Me lo chiedono in tanti, lo farò”, racconta Zampolli.
Il leader del M5S “mi ha detto di non aver più sentito né il presidente né altri capi di Stato perché non è più premier”. Quanto alla foto con Abodi, lo ha incontrato perché il suo incarico “prevede la promozione dell’agenda America First del presidente Trump in tutti i settori – spiega -. Con il ministro Abodi abbiamo discusso di cooperazione tra Stati Uniti e Italia nello sport”.
Mentre l’arcivescovo Petar Rajic, nuovo Prefetto della Casa pontificia, “nella sua veste terrà anche i rapporti internazionali”. Zampolli dice di aver avuto sempre “ottimi rapporti anche con Papa Francesco, con il quale avevo collaborato sul tema dell’ambiente e un po’ sull’Intelligenza artificiale”. Se ha visto qualcuno dell’opposizione italiana come la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein: “No, non la conosco – risponde – Non so chi sia”.