(Foto Ansa)
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato alla Casa Bianca per l’incontro con Donald Trump. La visita a Washington si inserisce nel programma legato ai funerali del senatore repubblicano Lindsey Graham, storico alleato del presidente americano e convinto sostenitore dell’Ucraina, morto l’11 luglio poco dopo essere rientrato da un viaggio a Kiev.
Il colloquio tra Trump e Zelensky si è svolto a porte chiuse nello Studio Ovale ed è durato circa un’ora, secondo quanto riferito da fonti citate dalla Cnn. Al termine del vertice, il presidente americano ha atteso anche il presidente finlandese Alexander Stubb, mentre resta in agenda l’incontro con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Durante la permanenza nella capitale statunitense, Zelensky ha incontrato anche alcuni senatori a Capitol Hill, proprio nel giorno dell’avvio dell’esame del pacchetto di nuove sanzioni Usa contro la Russia, le prime sostenute dall’amministrazione Trump.
A sorpresa, il leader ucraino ha trovato anche il sostegno di Laura Loomer, figura della destra complottista americana e vicina al presidente Trump. Di recente Loomer si è recata a Kiev, dove ha ammesso di aver avuto posizioni critiche verso l’Ucraina per anni e ha rivisto il proprio atteggiamento sul conflitto.
Dopo il faccia a faccia con Trump, Zelensky ha affidato a X il suo commento sull’incontro: “Buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale. Grazie per tutto ciò che facciamo insieme per proteggere le vite degli ucraini e promuovere la pace. Prima di tutto, ho offerto al presidente Trump le nostre condoglianze per la scomparsa di Lindsey Graham. È stato un vero amico dell’Ucraina. Il presidente e io abbiamo discusso di licenze per la produzione di intercettori Patriot e di diverse altre idee che potrebbero aiutare. Abbiamo anche parlato di diplomazia, è importante che il processo diplomatico venga rivitalizzato. I nostri team organizzeranno i dettagli della loro ulteriore comunicazione. Sono grato agli Stati Uniti per il loro fermo sostegno”.