(Foto Ansa)
La cometa interstellare 3I/Atlas è nata in un ambiente molto diverso da quello del Sistema solare: contiene acqua “aliena”, con una composizione chimica differente rispetto a quella delle comete “nostrane”. Lo studio pubblicato su Nature Astronomy e guidato da Salazar Manzano, dell’Università del Michigan, ha utilizzato una rete di telescopi, tra cui ALMA dell’ESO, installato in Cile.
Scoperta nel 2025, 3I/Atlas è una cometa proveniente dall’esterno del Sistema solare, tra le prime viaggiatrici interstellari mai osservate, e per questo rappresenta una fonte preziosa di informazioni sull’ambiente primordiale in cui si è formata miliardi di anni fa. Subito dopo la scoperta il primo luglio 2025, è stata osservata da numerosi telescopi, tra cui ALMA e l’Osservatorio MDM in Arizona che ne hanno analizzato la composizione. È emerso che contiene acqua con una percentuale anomala di isotopi dell’idrogeno, in particolare deuterio, varianti con neutroni aggiuntivi. Le misurazioni mostrano livelli di deuterio 30 volte superiori a quelli delle comete del Sistema solare e 40 volte quelli dell’acqua degli oceani terrestri, indicando un ambiente di formazione molto differente. “ma che era ancora tutta da dimostrare”, ha aggiunto Teresa Paneque-Carreño, dell’Università del Michigan, co-autrice dello studio.