(Foto Ansa)
Dopo quasi un anno di ibernazione, New Horizons è tornata operativa. La sonda della Nasa, che si trova a circa 9,5 miliardi di chilometri dalla Terra, si è risvegliata regolarmente ed è pronta a inviare i dati scientifici raccolti nella fascia di Kuiper, la remota regione del Sistema solare oltre l’orbita di Plutone.
“I controllori di volo del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory (Apl) di Laurel, nel Maryland, hanno confermato che New Horizons, agendo in base ai comandi memorizzati e trasmessi al suo computer principale nel luglio 2025, si è risvegliata in sicurezza da un periodo di ibernazione di 321 giorni iniziato il 7 agosto”, comunica la Nasa.
La distanza della sonda rende particolarmente impegnative le comunicazioni. “Con la sonda ora a circa 9,5 miliardi di chilometri dalla Terra, i segnali radio che contenevano la conferma hanno impiegato circa 8 ore e 52 minuti per raggiungere il Centro operativo di missione dell’Apl tramite la stazione Deep Space Network della Nasa vicino a Madrid, in Spagna”.
La modalità di ibernazione consente a New Horizons di risparmiare energia durante i lunghi viaggi nello spazio profondo, continuando comunque a raccogliere dati in modo automatico. Nelle prossime settimane inizierà un nuovo studio sull’idrogeno presente nell’eliosfera esterna, la regione dominata dal vento solare. Le osservazioni, uniche nel loro genere, aiuteranno gli scienziati a comprendere meglio il confine tra l’influenza del Sole e lo spazio interstellare. A differenza delle sonde Voyager, New Horizons dispone infatti di strumenti in grado di effettuare misurazioni più dettagliate in questa remota frontiera del Sistema solare.