A un’ora da Roma c’è un borgo dove l’autunno è uno spettacolo tra vicoli, boschi e foliage (blitzquotidiano.it)
Se state cercando un’idea per un weekend d’autunno senza allontanarvi troppo da Roma, c’è un borgo che in questa stagione dà il meglio di sé. Si trova nella Valle dell’Aniene, ai piedi dei Monti Simbruini, ed è circondato da boschi che in autunno cambiano completamente volto.
È Subiaco, uno dei borghi più belli del Lazio, dove alle stradine del centro storico si alternano monasteri arroccati sulla montagna, sentieri nel verde, ponti medievali e scorci sull’Aniene.
Da Roma ci si arriva in poco più di un’ora: abbastanza vicino per una gita fuori porta, ma anche perfetto per organizzare un intero weekend tra natura, storia e buon cibo.
Il bello di Subiaco è che non bisogna scegliere tra borgo e natura. Le due cose convivono praticamente nello stesso paesaggio. Il paese sorge nella Valle dell’Aniene, circondato dai Monti Simbruini e da una vegetazione che comprende boschi e faggete. Quando arriva l’autunno, il verde lascia spazio alle tonalità del giallo, dell’arancio e del rosso, trasformando strade, sentieri e montagne in uno scenario particolarmente suggestivo.
Il territorio è inoltre attraversato dal fiume Aniene, che accompagna molti degli scorci più belli della zona.
Per chi ama il foliage, quindi, Subiaco può essere una destinazione interessante soprattutto perché permette di alternare una passeggiata nel borgo a una camminata nella natura, senza dover affrontare un lungo viaggio da Roma.
La visita può cominciare proprio dal centro di Subiaco. Uno dei primi punti da vedere è il Ponte di San Francesco, costruito nel XIV secolo e caratterizzato da una grande arcata che attraversa l’Aniene. Da qui si può iniziare a esplorare il paese, entrando nel cuore del centro storico.
Tra vicoli, scalinate e piccole piazze si incontra il caratteristico Borgo Medievale degli Opifici, uno dei quartieri più antichi di Subiaco.
Da non perdere anche la zona della Rocca Abbaziale, che domina il paese dall’alto e offre un punto di vista particolare sui tetti del borgo e sulla valle.
Il consiglio è di non avere fretta: Subiaco è uno di quei posti in cui vale la pena semplicemente camminare, fermarsi nelle piazzette e osservare come il borgo si inserisce nel paesaggio montano.
Il luogo più spettacolare di Subiaco è probabilmente il Monastero di San Benedetto, conosciuto anche come Sacro Speco.
Il monastero è costruito direttamente sulla parete rocciosa e custodisce la grotta nella quale, secondo la tradizione, San Benedetto visse per tre anni da eremita.
L’impatto visivo è notevole: il complesso sembra quasi fondersi con la montagna e al suo interno si trovano chiese, cappelle e ambienti ricavati nella roccia, oltre a numerosi affreschi.
È proprio il contrasto tra la pietra del monastero e i colori dei boschi circostanti a rendere questa visita particolarmente suggestiva in autunno.
Un altro appuntamento da inserire nell’itinerario è il Monastero di Santa Scolastica, l’unico sopravvissuto dei monasteri fatti costruire da San Benedetto nella zona.
Il complesso è molto diverso dal Sacro Speco e merita una visita anche per i suoi chiostri, realizzati in epoche e stili differenti.
Ma c’è un dettaglio che rende Santa Scolastica particolarmente interessante anche per chi non è appassionato di architettura religiosa: nel 1465 qui fu installata una delle prime tipografie italiane a caratteri mobili. La storia della stampa è quindi parte integrante di quella di Subiaco.
Dopo aver visitato il borgo e i monasteri, è il momento di entrare nel paesaggio che circonda Subiaco.
Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini offre numerosi percorsi per chi vuole camminare tra boschi e montagne. In autunno è proprio questo uno dei motivi principali per scegliere la zona.
Non serve necessariamente organizzare un trekking impegnativo: anche una passeggiata tra i boschi può diventare l’occasione per godersi il foliage, soprattutto nelle giornate limpide e soleggiate.
Uno dei luoghi più conosciuti della zona è inoltre il Laghetto di San Benedetto, dove l’Aniene forma una piccola cascata prima di raggiungere uno specchio d’acqua circondato dalla vegetazione.
In autunno il paesaggio cambia completamente rispetto all’immagine estiva delle acque turchesi: sono soprattutto le foglie, le rocce e i colori del bosco a diventare protagonisti.
Se avete due giorni a disposizione, si può organizzare un itinerario senza correre. Il primo giorno può essere dedicato al borgo: Ponte di San Francesco, centro storico, Borgo degli Opifici, Rocca Abbaziale e una passeggiata lungo l’Aniene. Nel pomeriggio si può raggiungere il Sacro Speco e visitare il monastero.
Il secondo giorno, invece, spazio alla natura. Si può partire dal Monastero di Santa Scolastica e proseguire verso i percorsi dei Monti Simbruini, scegliendo una passeggiata adatta al proprio livello di allenamento. Se le condizioni e gli eventuali accessi lo permettono, si può inserire nell’itinerario anche il Laghetto di San Benedetto.
E naturalmente c’è una parte del weekend che non va trascurata: quella gastronomica. Dopo una giornata trascorsa tra vicoli e sentieri, fermarsi in una trattoria del territorio per assaggiare i piatti della cucina locale è parte dell’esperienza.
Per vedere il foliage al suo massimo splendore bisogna seguire l’andamento della stagione: il periodo migliore può cambiare di anno in anno in base alle temperature.
Il vantaggio di Subiaco è però che non serve aspettare il picco del foliage per andarci. Anche quando gli alberi non hanno ancora cambiato completamente colore, il paesaggio dei Monti Simbruini, il fiume Aniene e i monasteri rendono la destinazione interessante.
Ed è proprio questo che la rende una delle idee più semplici per una fuga autunnale da Roma. A poco più di un’ora dalla Capitale si passa così dal traffico della città ai vicoli di un borgo medievale, dai monasteri scavati nella roccia ai sentieri immersi nei boschi.