(Foto Ansa)
I disturbi del comportamento alimentare continuano a diffondersi a livello globale, con un aumento particolarmente marcato negli ultimi trent’anni. I casi di anoressia e bulimia sono cresciuti del 71% tra il 1990 e il 2023, raggiungendo quota 18,1 milioni. Entro il 2050 potrebbero arrivare a 21,8 milioni, con un ulteriore incremento di circa il 20%.
A fotografare l’andamento è uno studio pubblicato sulla rivista Jama Psychiatry, condotto da epidemiologi della Nanjing University of Science and Technology in Cina, che ha analizzato dati provenienti da 204 Paesi e territori.
La maggiore diffusione si registra nelle aree ad alto reddito, soprattutto in Australasia e nell’Europa occidentale. Le donne rappresentano il 69% dei casi, contro il 31% degli uomini.
La bulimia risulta il disturbo più diffuso, con circa 14,2 milioni di persone coinvolte nel 2023, rispetto ai 3,92 milioni con anoressia. Le due patologie hanno sottratto complessivamente 3,83 milioni di anni di vita in buona salute.
Diversa anche la distribuzione per età: l’anoressia raggiunge il picco tra i 15 e i 19 anni, mentre la bulimia è più frequente dopo i 30 anni. Sebbene i tassi più elevati si concentrino nel Nord del mondo, gli aumenti maggiori dal 1990 si sono verificati in Asia orientale (+61,5%) e meridionale (+48,5%).