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Caldo estremo, milioni di bambini a rischio: l’allarme in Europa e in Italia

L’estate 2026 sta mostrando un volto sempre più preoccupante della crisi climatica. Secondo una nuova analisi di Save the Children, nei primi sei mesi e mezzo dell’anno circa due bambini su tre dell’Europa occidentale sono stati esposti ad almeno un’ondata di calore estremo. Il dato è particolarmente significativo perché una parte consistente del periodo analizzato comprende inverno e primavera, normalmente caratterizzati da temperature più moderate. Il numero dei minori coinvolti è già tre volte superiore a quello registrato nell’intero 2025.

In Italia 3,4 milioni di minori coinvolti

Anche l’Italia è tra i Paesi maggiormente interessati dall’emergenza. Tra il primo gennaio e il 14 luglio 2026, circa 3,4 milioni di bambini e adolescenti sono stati esposti a condizioni di caldo estremo: il 40,5% della popolazione minorile. Nel 2025 erano stati circa 1,7 milioni, pari al 20%. Numeri che mostrano quanto rapidamente stia aumentando l’esposizione alle temperature elevate. Situazione difficile anche in altri Paesi: nel Regno Unito sono stati coinvolti circa 10 milioni di bambini, mentre in Germania il dato del primo semestre ha già superato quello complessivo dei cinque anni precedenti.

I rischi per salute, scuola e famiglie

Il caldo intenso rappresenta un rischio particolare per i bambini, il cui organismo ha una capacità inferiore di regolare la temperatura. Aumentano quindi le possibilità di disidratazione, febbre, squilibri elettrolitici, problemi respiratori e disturbi renali. I maggiori pericoli riguardano inoltre i minori che vivono in povertà, i rifugiati, i bambini con disabilità o con patologie pregresse.

L’emergenza climatica ha effetti anche sulla vita quotidiana: in Francia e nel Regno Unito alcune scuole hanno modificato gli orari o sospeso temporaneamente le lezioni a causa delle temperature. Il caldo eccessivo può inoltre danneggiare l’agricoltura, contribuendo a possibili aumenti dei prezzi alimentari. Save the Children chiede quindi interventi urgenti per ridurre le emissioni, tutelare i minori e mettere i loro diritti al centro delle politiche climatiche.

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Filippo Limoncelli