Lifestyle

Comizi Corsari: gli studenti del liceo Gassman reinterpretano Pasolini a Primavalle

Il Cinema Andromeda ha ospitato la proiezione di Scritti Corsari. Comizi Corsari”, il progetto realizzato dal laboratorio multimediale orientato sull’educazione all’audiovisivo e alla partecipazione civica, che ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse del liceo Statale Vittorio Gassman di Primavalle, per reinterpretare in chiave contemporanea leredità dei Comizi damore di Pier Paolo Pasolini, uno dei lavori più iconici del poeta e intellettuale italiano.

«Partecipare a Comizi Corsari è stata, onestamente, una boccata d’aria fresca – racconta una studentessa – All’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi, l’idea di rifarsi a Pasolini sembrava una cosa “da grandi”, un po’ lontana dalla nostra realtà di oggi. Invece, mi sono resa conto che il suo spirito, quello di osservare le cose senza filtri e senza paura di dire la verità, è super attuale».

Promossa dall’Associazione Cultural Inventory con il patrocinio del Municipio XIV di Roma, il sostegno della Fondazione Charlemagne nell’ambito del programma Periferiacapitale, e il supporto tecnico di Studio Rumore, liniziativa è nata allinterno di un percorso didattico e creativo che ha coinvolto gli studenti della scuola del quartiere in unesperienza di produzione audiovisiva e ricerca sul linguaggio del documentario e della testimonianza.

Perché il lavoro fosse restituito a tutti, la giornata di proiezione è stata pensata come un momento partecipato, aperto agli altri studenti: una vera e propria lezione aperta che ha visto sul palco istituzioni, formatori, letture e testimonianze pasoliniane, e l’attesa proiezione del video realizzato dagli studenti. Dall’attore e regista Marcello Fonte, che ha letto brani tratti dall’opera di Pasolini, alla formatrice Veronica Di Marcantonio, che ha partecipato a una lezione insieme ad alcuni studenti; fino alle istituzioni che hanno reso possibile questo progetto, a partire dal Presidente del XIV Municipio, Marco Della Porta.

«Un nuovo progetto che riparte dal racconto Periferie Corsare, che realizzammo oltre 10 anni fa sulle orme di Pasolini, e lo attualizza mantenendone intatto l’orizzonte – così il Presidente, Marco della Porta -, per pensare la nostra Città e il nostro presente insieme a chi vive nelle sue periferie. Da qui sta ripartendo una spinta culturale e di partecipazione cittadina che non si esaurisce con la giornata di oggi, ma che arricchisce le nuove isole dell’Arcipelago del Municipio 14. Al centro del progetto lo sguardo delle nuove generazioni: potente e sincero ma soprattutto necessario».

Attraverso immagini, voci e materiali originali rielaborati dagli studenti, Comizi Corsari ha messo in dialogo il presente con le domande che Pasolini poneva allItalia degli anni Sessanta: il senso dell’amore, della solitudine, il rapporto tra individui e società, la trasformazione dei costumi, la libertà di espressione; il valore dello sguardo collettivo. Unindagine che oggi viene riletta da una nuova generazione, restituendo uno sguardo critico e attuale sul presente.

Il percorso ha coinvolto direttamente due classi dellistituto Gassman, la 1G e la 4L, insieme agli studenti del progetto scolastico La Voce del Gassman”, in unesperienza laboratoriale costruita sulla collaborazione, sulla partecipazione attiva e sulla centralità dello sguardo degli studenti. Unesperienza formativa significativa, che ha coniugato educazione allaudiovisivo, partecipazione civica e riflessione sul presente. Attraverso il lavoro sul linguaggio documentario e sulla pratica dellintervista, gli studenti e le studentesse hanno avuto lopportunità di confrontarsi con strumenti espressivi nuovi, sviluppando capacità di osservazione, ascolto e lettura critica della realtà contemporanea.

«La proiezione di oggi rappresenta per la nostra scuola un momento di particolare valore educativo spiega la Professoressa Antonella D’Onofrio -. Portare il lavoro degli studenti in uno spazio culturale del territorio significa riconoscere limportanza della scuola come luogo di produzione culturale e partecipazione. Le classi coinvolte hanno affrontato il percorso con attenzione, responsabilità e spirito critico, sperimentando il linguaggio audiovisivo non soltanto come strumento tecnico, ma come occasione di espressione, confronto e consapevolezza».

Il progetto si inserisce in una più ampia visione di laboratorialità permanente nel territorio di Primavalle, con lobiettivo di trasformare la scuola e gli spazi culturali del quartiere in luoghi di produzione condivisa e restituzione alla cittadinanza. 

«Comizi Corsari nasce dal territorio per il territorio, e ci insegna come la cultura possa diventare strumento di partecipazione, confronto e costruzione di senso di appartenenza», dichiara Stefania Mancini, presidente di Fondazione Charlemagne. «Il progetto ha accompagnato i giovani sfidandoli a interrogarsi sui grandi temi del nostro presente che li riguardano in prima persona: un processo fondamentale affinché possano sviluppare un loro sguardo critico. È questa la prospettiva che sostiene Periferiacapitale: accompagnare percorsi radicati nei territori, capaci di rafforzare legami sociali, valorizzare i presìdi culturali e creare occasioni durature di appartenenza e partecipazione».

Comizi Corsari si configura come un primo passo verso la costruzione di un modello stabile di laboratorio culturale nel quartiere, in grado di connettere spazi culturali e cittadinanza. Unesperienza che non si esaurisce nella singola proiezione, ma che punta a diventare un processo continuo di formazione, produzione e condivisione. Un progetto che restituisce al territorio la possibilità di essere non solo luogo di fruizione culturale, ma anche di creazione, ascolto e partecipazione attiva.

Published by
Claudia Montanari