(Foto Ansa)
Cosa scatena l’asma nei bambini? Le crisi possono avere diversi fattori, ma uno studio indica che la convivenza con i gatti non peggiora la malattia infantile. L’asma è la patologia cronica più diffusa in età pediatrica, con prevalenza globale attorno al 9% nei bambini e oltre l’11% negli adolescenti. I ricercatori hanno analizzato una grande coorte e non hanno trovato differenze tra bambini esposti o non esposti ai gatti. Lo studio svedese conferma risultati su oltre 30mila bambini seguiti clinicamente.
“In questo studio condotto su una coorte nazionale di bambini svedesi con asma e allergie, dimostriamo che i bambini che vivono con un gatto presentano, nel breve termine, una gravità dell’asma, un numero di riacutizzazioni, un controllo dell’asma e una funzionalità polmonare simili a quelli dei bambini che vivono senza gatti”, illustra l’autore corrispondente, Resthie R Putri, ricercatore post-dottorato al Karolinska Institutet di Stoccolma.
I dati raccolti indicano assenza di associazioni tra presenza di gatti e peggioramento clinico, anche nei parametri legati a farmaci, accessi ospedalieri e funzionalità respiratoria.
“Una possibile spiegazione è che l’esposizione agli allergeni dei gatti sia molto comune, anche al di fuori dell’ambiente domestico. I bambini che non hanno gatti in casa potrebbero comunque esservi esposti in ambienti condivisi come scuole o mezzi di trasporto pubblici, il che potrebbe spiegare perché non abbiamo riscontrato differenze”, ragiona Putri. “Sebbene questi risultati su larga scala forniscano informazioni preziose – avverte l’esperto – ci mancavano dati sugli allergeni a cui i bambini erano sensibilizzati e, poiché il Registro nazionale dei gatti è relativamente nuovo, alcuni bambini che vivono con i gatti potrebbero essere stati classificati erroneamente come non esposti”.