Cosmeticoressia, l’ossessione per i cosmetici tra i giovanissimi: i rischi della skincare spinta dai social (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Creme antirughe, sieri, lozioni e lunghe beauty routine: la cura della pelle sta diventando un’abitudine sempre più precoce tra bambini e preadolescenti. Il fenomeno, definito cosmeticoressia, riguarda soprattutto la generazione Alfa, con ragazze e ragazzi tra gli 8 e i 14 anni sempre più coinvolti in pratiche di skincare pensate spesso per una pelle adulta. L’uso compulsivo e anticipato di prodotti di bellezza è diventato virale soprattutto attraverso i social network, dove video e tutorial mostrano routine elaborate e prodotti considerati indispensabili.
A favorire la diffusione della cosmeticoressia sono soprattutto i social, gli algoritmi e gli influencer del settore beauty. Filtri, immagini ritoccate e modelli estetici difficili da raggiungere possono alimentare nei più giovani la convinzione di avere imperfezioni da correggere, anche quando si tratta di caratteristiche del tutto normali. Uno studio condotto da ricercatori della Rutgers University su 143 studenti ha evidenziato un legame tra maggiore esposizione ai contenuti beauty sui social e maggiore utilizzo di cosmetici. Gli studenti più esposti ai social dichiaravano di aver utilizzato il 30% in più di prodotti nelle 24 ore precedenti, mentre chi seguiva tutorial di bellezza ne utilizzava il 40% in più.
L’allarme degli esperti riguarda anche le possibili conseguenze sulla salute. La pelle dei bambini è più sottile e la sua barriera protettiva non è ancora completamente sviluppata. L’utilizzo di prodotti destinati agli adulti, come retinolo, vitamina C pura e acidi esfolianti, può provocare irritazioni, dermatiti, bruciore, reazioni allergiche e alterazioni della barriera cutanea. Secondo i ricercatori, inoltre, alcuni cosmetici possono contenere sostanze chimiche potenzialmente problematiche per il sistema endocrino. Il fenomeno può avere anche una dimensione psicologica, legata all’autostima, alla percezione del proprio corpo e alla ricerca continua della perfezione estetica.
La cosmeticoressia non è considerata una diagnosi medica ufficiale, ma descrive un insieme di comportamenti caratterizzati da attenzione eccessiva all’aspetto, acquisto compulsivo di cosmetici e utilizzo esagerato di trattamenti. Gli esperti invitano quindi a non demonizzare la cura personale, ma a promuovere un uso consapevole dei prodotti e una maggiore attenzione ai contenuti proposti dai social. Il problema, infatti, non riguarda soltanto il tempo trascorso online, ma anche il confronto continuo con immagini filtrate e modelli di bellezza percepiti come normali.