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Disturbi del sonno: chi dorme male corre 5 volte più rischio di cadute

Un sonno disturbato si traduce spesso in stanchezza e sonnolenza diurna, sintomi che possono avere conseguenze sulla salute molto più profonde di quanto si immagini. Oltre alla ridotta concentrazione e all’irritabilità, chi dorme male rischia cadute accidentali con una probabilità oltre cinque volte superiore alla media, e presenta un aumento dei disturbi visivi, dell’equilibrio, dell’udito e problemi d’ansia. A sottolinearlo è uno studio coordinato da Luciano Bubbico, medico otorino e coordinatore scientifico del gruppo di ricerca sulle disabilità neurosensoriali dell’Inapp, pubblicato sulla rivistaSinappsi”.

La stanchezza e la sonnolenza diurna – spiega Bubbico all’Adnkronos Salute – rappresentano un serio tema di salute pubblica, con importanti implicazioni sulla sicurezza domestica, stradale, lavorativa e sulla qualità della vita”. Lo studio ha analizzato 45.000 persone tra i 18 e i 74 anni, rilevando che il 32% soffre di stanchezza diurna, e tra questi il 56% ha riferito disturbi cronici del sonno nell’ultimo anno. “La maggiore novità – aggiunge Bubbico – è stata la correlazione tra cadute accidentali e sonnolenza cronica. È la prima volta che si mettono insieme cadute, disturbi visivi, uditivi e vestibolari, e i risultati sono molto significativi”.

Il ricercatore spiega che il legame è bidirezionale: “Il sonno è regolato da un orologio cronobiologico ipotalamico che controlla il passaggio tra sistema simpatico e parasimpatico. Quando questo sistema è alterato, i sensi vanno in iperattività e aumentano le cadute”. Bubbico sottolinea l’importanza di misure preventive, come sensori oculari o sleep room sul lavoro, e conclude: “Studi futuri dovrebbero concentrarsi sull’identificazione e il trattamento della qualità del sonno, per sviluppare politiche pubbliche mirate e campagne di informazione ed educazione”.

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Francesca Ripoli