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Ecco perché l’anguria è il frutto dell’estate

In piena fase di caldo estremo che sta investendo la Penisola, con afa diffusa e temperature elevate da Nord a Sud, la frutta estiva torna al centro dell’alimentazione quotidiana. Tra tutte, l’anguria si conferma il simbolo per eccellenza della stagione, complice la sua elevata percentuale d’acqua e l’immediato effetto rinfrescante. In un’intervista rilasciata all’Adnkronos, l’endocrinologa ed esperta di nutrizione funzionale biotipizzata Serena Missori analizza benefici e modalità di consumo ideali.

Un aiuto contro stanchezza e caldo

Missori sottolinea che l’anguria, evidenzia Missori, “è un valido aiuto per contrastare la stanchezza tipica dei mesi più caldi e per favorire la reidratazione dell’organismo. Durante l’estate, infatti, la perdita di liquidi e sali minerali aumenta a causa della sudorazione e un’alimentazione ricca di alimenti freschi e ricchi di acqua può contribuire a sostenere il benessere generale. In generale, tutta la frutta estiva è particolarmente preziosa perché rinfrescante, dissetante e ricca di principi nutritivi. L’anguria ha tutte queste caratteristiche ed è una scelta ideale nelle giornate più calde quando il rischio di disidratazione aumenta e il corpo necessita di un apporto costante di liquidi”.

Fra i vantaggi c’è anche l’azione su gonfiore e ritenzione idrica. “L’estate – osserva Missori – è spesso accompagnata da gonfiore e ritenzione idrica, soprattutto nelle donne. E l’anguria è una valida alleata per preparare in casa utili bevande drenanti, associandola a limone, menta e acqua. Le sue fibre hanno un effetto diuretico e favoriscono la funzione intestinale”.

Quanto ai momenti migliori per consumarla, la specialista spiega: “Può essere consumata come spuntino, a colazione o all’interno di preparazioni fresche estive”, mentre semi e buccia non andrebbero scartati: “I semi contengono proteine, fibre e magnesio. Anche la buccia è commestibile, ha un effetto diuretico e favorisce la funzione intestinale”.

Infine, un’attenzione particolare a chi soffre di disturbi gastrici: “Attenzione se si soffre di gastrite e reflusso”, avverte Missori: “L’anguria potrebbe accentuare i sintomi. È meglio quindi non consumarla mai fredda di frigorifero (in realtà questo vale per tutti) e mangiarla all’inizio del pasto, perché è ricca di acqua e darà immediatamente un senso di sazietà, portando di conseguenza a ridurre le altre portate. Consumata invece alla fine del pasto, può dare sensazione di gonfiore, rallentamento della digestione e reflusso”.

Published by
Francesca Ripoli