Hiv, una nuova pillola al giorno potrebbe migliorare la qualità della vita dei pazienti (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Una nuova pillola da assumere una sola volta al giorno potrebbe rivoluzionare il trattamento per le persone che convivono con l’Hiv. Secondo uno studio clinico di fase 3, questa compressa unica potrebbe sostituire regimi terapeutici molto più complessi, che in alcuni casi richiedono anche più di dieci pillole quotidiane. La nuova formulazione combina due farmaci già utilizzati contro l’Hiv, bictegravir e lenacapavir, in un’unica soluzione.
La ricerca ha coinvolto oltre 550 persone in 15 Paesi ed è stata condotta da diverse università internazionali. I risultati hanno dimostrato che il nuovo trattamento è molto efficace nel mantenere la cosiddetta soppressione virale, cioè livelli di virus nel sangue estremamente bassi.
Quasi il 96% dei partecipanti che è passato alla nuova terapia semplificata ha mantenuto il controllo del virus senza sviluppare resistenze ai farmaci. I risultati sono simili a quelli ottenuti con le terapie tradizionali composte da più compresse.
Un aspetto interessante riguarda l’età media dei partecipanti, circa 60 anni, più alta rispetto alla maggior parte degli studi sull’Hiv. Molti avevano altre malattie, come problemi cardiovascolari o renali, e una storia di resistenza ad altri trattamenti.
La nuova pillola è stata associata anche a meno effetti collaterali, ad esempio livelli di colesterolo più bassi, suggerendo possibili vantaggi soprattutto per chi ha rischi cardiaci. Inoltre, una terapia più semplice può favorire una maggiore costanza nell’assunzione dei farmaci.
L’Hiv è il virus dell’immunodeficienza umana e attacca il sistema immunitario, in particolare i linfociti T CD4, cellule fondamentali per difendere l’organismo dalle infezioni. Con il tempo, senza trattamento, il sistema immunitario si indebolisce e il corpo diventa vulnerabile a malattie opportunistiche.
Lo stadio più avanzato dell’infezione è l’Aids, che può comparire anche anni dopo il contagio. Le terapie antiretrovirali attuali permettono però alle persone con Hiv di vivere a lungo e con una buona qualità di vita. Per questo motivo, nuove soluzioni terapeutiche più semplici e tollerabili rappresentano un passo importante per migliorare ulteriormente la gestione della malattia.