Lifestyle

Il borgo del Lazio che sembra scolpito nella pietra: un viaggio indimenticabile tra i vicoli medievali

A poco più di un’ora da Roma, in provincia di Viterbo, c’è uno dei borghi medievali meglio conservati del Lazio. Arroccato su uno sperone di peperino, la pietra vulcanica tipica della zona, domina la valle del Tevere con un centro storico compatto e ancora intatto.

Stiamo parlando di Vitorchiano, sicuramente non una tra le mete più affollate della Tuscia, ma proprio questa dimensione contenuta lo rende adatto a un weekend breve, tra architettura medievale, panorami e percorsi naturalistici.

Un centro storico rimasto intatto

Il borgo si sviluppa su un impianto urbano medievale ben conservato. Le case, le torri e le mura sono costruite quasi interamente in peperino, materiale che conferisce uniformità architettonica all’intero abitato.

L’accesso al centro storico avviene attraverso porte antiche e vicoli stretti che si intrecciano in un sistema compatto. Tra gli edifici principali si segnala la Chiesa di Santa Maria Assunta, risalente al Medioevo, e alcuni palazzi storici che conservano elementi architettonici originali.

Le torri e gli archi in pietra sono tra i segni distintivi del borgo. Molti passaggi sopraelevati collegano le abitazioni, testimoniando l’organizzazione difensiva tipica dei centri medievali della Tuscia.

La posizione strategica sulla valle del Tevere

Vitorchiano sorge su una rupe tufacea che per secoli ha rappresentato una naturale difesa. La posizione elevata permette di osservare l’ampia valle sottostante e le campagne dell’Alto Lazio.

Il contesto paesaggistico è uno degli elementi che valorizzano il borgo. Nei dintorni si trovano aree boschive, forre e percorsi naturalistici che permettono di combinare la visita culturale con passeggiate all’aperto.

La vicinanza con Viterbo e con i Monti Cimini rende Vitorchiano una base comoda per esplorare la Tuscia.

Il Moai di Vitorchiano

Uno degli elementi più curiosi è la presenza di un Moai, una statua realizzata nel 1990 da scultori provenienti dall’Isola di Pasqua. La scelta di Vitorchiano fu legata alla qualità del peperino locale, simile alla pietra utilizzata per i celebri Moai cileni.

La statua si trova poco fuori dal centro storico ed è diventata un punto di interesse aggiuntivo per i visitatori.

Cosa vedere nei dintorni

Oltre al centro storico, il territorio offre diverse opportunità:

  • percorsi naturalistici tra le forre tufacee
  • aree verdi e punti panoramici
  • collegamenti rapidi con Viterbo e il Lago di Bolsena

La zona è anche conosciuta per produzioni agricole locali, in particolare olio e prodotti tipici della Tuscia.

Quando visitarlo

Vitorchiano può essere visitato in ogni periodo dell’anno. La primavera e l’autunno sono le stagioni più adatte per passeggiare tra i vicoli e nei sentieri circostanti. L’estate è più vivace grazie a eventi locali, mentre l’inverno restituisce un’atmosfera più silenziosa.

La visita al borgo richiede poche ore, ma può facilmente essere inserita in un itinerario più ampio nella provincia di Viterbo.

Published by
Claudia Montanari