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Il consiglio musicale del mese: Here & Now, Give and Take

Per questo primo consiglio musicale del mese del 2026, vi propongo un album, e una band, di cui molti di voi non avranno mai neanche sentito parlare: l’album è Give and Take e la band gli Here & Now.

Per quanto possa sembrare bizzarro, gli Here & Now sono un gruppo fondamentale, seminale per molte altre band più famose che si sono ispirate a loro… ed esistono da oltre cinquanta anni! Quindi, se non li avete mai ascoltati né li avete sentiti nominare, forse dovreste farvi due domande sulle scelte di chi si occupa di musica, in radio, nelle riviste, sui quotidiani e via dicendo.

Gli Here & Now nascono fra il 1974 e il 1975 a Londra, come un collettivo variabile di musicisti principalmente dedito alle improvvisazioni. Fanno tutti parte di un movimento hippie che occupa case sfitte a scopo abitativo. Costruiscono piccole comuni e piccoli mondi alternativi all’interno del tessuto urbano di Londra. Sostengono con tutte le loro forze la possibilità di accedere gratuitamente ai loro concerti, spesso chiedendo solo una sottoscrizione volontaria. E la loro enorme energia sul palco li fa notare a nomi importanti come i Traffic, che lasceranno volontariamente a loro il palco centrale di un festival, e Arthur Brown, che si unirà a loro in un concerto epico.

Il collettivo aperto degli Here & Now produce nei primi anni solo album live, registrazioni dei loro concerti a base di improvvisazioni. Nel 1976, il gruppo diventa più costante: si crea un nucleo di musicisti sempre presenti e gli Here & Now, ormai famosi nei circuiti dei festival britannici, danno vita a una jam che rimarrà negli annali. Come sarà usuale nel punk qualche anno dopo, ognuno di loro prende un soprannome: un modo per sottrarsi al culto della personalità che pervade tutto lo show business e il music business. Così, nel nucleo principale della band troviamo Keith Tha Missile Bass, ovvero Keith Bailey, l’unico membro ancora presente al basso; Steffe Sharpstring, ovvero Stephan Lewry alla chitarra, Kif Kif Le Batteur, ovvero Keith Dobson alla batteria e alla voce.

Nel 1977, la vera svolta per la band: Daevid Allen e Gilli Smyth dei Gong arruolano l’intero gruppo per andare in tour con loro sotto il nome di Planet Gong. I Planet Gong pubblicano anche un album, Live Floating Anarchy 1977 e il singolo Opium for the People. Gli stessi membri degli Here & Now dichiararono in seguito che l’incontro con i due artefici dei Gong aveva dato loro una “disciplina spirituale” di cui non sapevano di aver bisogno, ma che diede molta più forza alla composizione e all’esecuzione musicali.

Give and Take è il primo album in studio della band, registrato dallo stesso ensemble che aveva dato vita a Planet Gong, con Gavin Da Blitz alle tastiere e Suze Da Blooz e Annie Wombat alle voci femminili.

La terza traccia dell’album è The Grate Fire of London. Il titolo fa riferimento, probabilmente in maniera metaforica, a un grande incendio che colpì il centro di Londra nel 1666, bruciando inarrestabile per ben quattro giorni. Ci sono anche diverse filastrocche inglesi che fanno riferimento a questo evento, chiaramente ancora fortemente presente nella memoria storica dei londinesi. Qui le tastiere la fanno da padrona, intrecciandosi con la voce femminile e la chitarra psichedelica suonata con la tecnica del glissando. La sezione ritmica crea dinamica con pennellate sparse, fino a quando parte un vero e proprio riff di basso e batteria, che costruisce il crescendo verso il finale.

Lo stile originale di una band seminale

Gli Here & Now sono indubbiamente una band psichedelica, e questo album rappresenta probabilmente uno dei momenti più alti raggiunti dalla scena musicale psichedelica britannica. La band si muove nei territori di ricerca musicale più all’avanguardia: dalle improvvisazioni come metodo compositivo per i brani, in una prospettiva simile a quella del free jazz, a tutti gli stilemi tipici dello space rock. I riferimenti a Gong e Hawkwind sono palesi e a tratti anche espliciti. Ma gli Here & Now sono anche stati loro stessi un riferimento per band successive come i Cardiacs e gli Ozric Tentacles. Negli anni Ottanta, gli Ozric hanno spesso aperto i concerti degli Here & Now, soprattutto nei festival inglesi.

Ma nella musica degli Here & Now troviamo anche atteggiamenti che tendono chiaramente al punk, oltre a incursioni nel territorio del reggae, che poi diventeranno un marchio di fabbrica anche degli Ozric Tentacles e un’affinità elettiva per tanti gruppi punk, come i Clash.

In particolare, la sezione ritmica ha un ruolo estremamente importante nella costruzione dei brani. Le linee di basso incisive e spesso basate su riff si incastrano con ritmi carichi di energia e mai “di accompagnamento” alla batteria. Le tastiere costruiscono spazi cosmici, mentre le chitarre si spostano costantemente dal ruolo di “costruttori di atmosfere sognanti” a quello di taglienti “martellatori punk”. E su tutto questo, spesso e volentieri le voci si inchiodano su riff vocali, altra caratteristica in comune con tanto free jazz.

Lo space rock, soprattutto nella tipica costruzione del giro armonico, è particolarmente presente nella traccia di apertura di Give and Take, What You See is What You Are. Dopo una prima parte un po’ ossessiva, molto energetica, caratterizzata da un riff di basso e chitarra molto potente e da tastiere psichedeliche, la variazione è costruita su un caratteristico giro di accordi space rock. In questa parte del brano risulta evidente quanto gli Here & Now abbiano influenzato la musica degli Ozric Tentacles. Nel video, una esecuzione live del brano in un concerto in memoria di Hugh Hopper nel 2010.

Un album provocatorio

Come abbiamo visto, una delle caratteristiche della musica degli Here & Now è l’improvvisazione. Tanto che l’ultima traccia di Give and Take si intitola appunto Improvisation ed è una splendida cavalcata psichedelica di 11 minuti. Ma l’improvvisazione sembra essere alla base anche del processo compositivo utilizzato per tutti gli altri brani dell’album. In questo contesto, i testi rischiano di risultare marginali, frutto spesso anch’essi di una pratica improvvisativa.

Due caratteristiche saltano però subito agli occhi. Innanzitutto il costante riferimento alle filastrocche per bambini: dietro un atteggiamento apparentemente scanzonato si cela in realtà un proposito estremamente provocatorio. Potremmo anche arrivare a sostenere che proprio in questa tensione fra la leggerezza quasi infantile e i temi sociali si annida il senso profondo di quella “floating anarchy” di cui gli Here & Now si sono fatti paladini, insieme ai Gong.

L’altra caratteristica fondamentale riguarda l’utilizzo della voce più che i testi in sé. E torniamo a parlare dei riff vocali, tanto cari all’improvvisazione del free jazz, ma anche pilastro della psichedelia.

In This Time troviamo una voce femminile che ossessivamente ripete il titolo in una sorta di riff vocale, contrapposta a una voce maschile che, come in un flusso di coscienza, declina una serie di “buoni propositi”, di cose da fare diversamente, appunto, questa volta. E alla fine del brano, di nuovo troviamo la voce femminile a fare da contrappunto a quella maschile con una melodia smaccatamente infantile.

Le ristampe e le bonus track

Give and Take è stato un album abbastanza importante da vedere diverse ristampe negli anni. La prima ristampa su CD vedeva l’aggiunta di tre bonus track registrate dal vivo e originariamente pubblicate in un Ep live del 1979: Floating Anarchy Radio, Addicted e Dog in Hell. In una ulteriore ristampa successiva sono state aggiunte ancora altre due tracce: End of the Beginning e Choke a Koala.

Per quanto in genere si pensi che la versione originale di un album sia indiscutibilmente la migliore, in questo caso mi sento di dire che le tracce aggiunte aumentano il valore artistico e musicale dell’opera.

Ascoltate ad esempio Addicted, con le sue atmosfere in bilico fra punk e space rock, le voci utilizzate quasi come fossero delle tastiere e un testo quasi urlato a cui fa da contrappunto una sezione strumentale di grande psichedelia basata su riff: “Sono dipendente dal caffè… credo che le sigarette siano dipendenti da me!”.

Un capolavoro attuale ancora oggi

Se non conoscete gli Here & Now, vi consiglio caldamente di correre ai ripari! E Give and Take è probabilmente il loro capolavoro: un ottimo punto di partenza. Si tratta di una band seminale, da cui hanno preso ispirazioni molte altre band più blasonate e famose. Si tratta di un album geniale, una sorta di luogo mistico in cui si incontrano improvvisazione, free jazz, space rock, punk… Un album all’avanguardia nel 1978 e indubbiamente un album attuale ancora oggi: a distanza di quasi cinquant’anni, Give and Take suona ancora come il capolavoro discografico che ogni band degna di questo nome vorrebbe registrare. E allo stesso tempo, ascoltando Give and Take viene alla mente il punk anarchico dei Crass.

Vi lascio quindi all’ascolto dell’album nella sua interezza, proponendovi ancora la seconda traccia dell’album, Nearer Now: un brano a suo modo quasi triste e riflessivo, forse la cosa che più di tutte si avvicina all’idea di una ballata nel mondo degli Here & Now. Un brano che comunque non smette di stupire l’ascoltatore, con soluzioni e passaggi originali quanto accattivanti.

 

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Published by
Roberto Cruciani