Larry e Palmerston, i due gatti inquilini al numero 10 di Downing Street: che fine hanno fatto? (foto Ansa-Blitzquotidiano)
“Ma io vi dico che un gatto ha bisogno di un nome / che sia particolare, e peculiare, più dignitoso; / come potrebbe, altrimenti, mantenere la coda /
perpendicolare, / mettere in mostra i baffi o sentirsi orgoglioso?”. Celebri versi da Il nome dei gatti” di T. S. Eliot, uno che di felini se ne intendeva: giusto per introdurci alle vicende di due veri “aristogatti”, Larry e Palmerston, ex inquilini di rango al numero 10 di Downing Street, Londra.
Il fatale crepuscolo dell’esistenza incombe anche sui due gatti più famosi della politica britannica: l’irriducibile Larry e il suo rivale Palmerston, a lungo in servizio anti-topi nel vicino edificio del Foreign Office, nel cuore della cittadella del potere di Londra.
Il primo ha compiuto ben 15 anni nel weekend, ancora gagliardamente al suo posto (seppure un po’ provato dall’età) dopo aver visto avvicendarsi sotto i suoi occhi indifferenti ben sei primi ministri: dal conservatore David Cameron al laburista Keir Starmer.
Il secondo, invece, andato in pensione con tutti gli onori nel 2020 e spedito a riposare da allora in un confortevole ritiro per animali al caldo dei Caraibi, ha chiuso gli occhi per sempre venerdì in quel di Bermuda.
Entrambi gli eventi – lieto o luttuoso – sono stati suggellati secondo costume con comunicati ufficiali del governo britannico. Come si conviene nella tradizione dell’isola per qualsiasi funzionario o ‘servitore’ di lungo corso dello Stato.