Latte vaccino, quanti falsi miti: ecco perché può essere consumato anche da adulti (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il latte vaccino continua a essere uno degli alimenti più discussi e, allo stesso tempo, più fraintesi. In occasione della Giornata Mondiale del Latte, istituita dalla FAO nel 2001 e celebrata il 1 giugno, gli esperti invitano a superare luoghi comuni e semplificazioni. Le principali istituzioni internazionali concordano su un punto fondamentale: il latte non è un alimento indispensabile in assoluto, ma non esiste alcuna ragione scientifica per demonizzarlo.
Secondo la FAO, “più di sei miliardi di persone nel mondo consumano latte e prodotti lattiero-caseari”. Un dato che conferma quanto questo alimento sia radicato nelle abitudini alimentari globali e nelle tradizioni gastronomiche di numerosi Paesi.
Tra i falsi miti più diffusi c’è quello secondo cui il latte sarebbe utile solo durante l’infanzia. Una convinzione smentita dagli specialisti. Come chiarisce Damiano Galimberti: “No, non è assolutamente vero che il latte serve solo nell’infanzia. Il latte è una sostanza utile sempre, chiaramente tranne nei rari casi in cui siano presenti intolleranze o allergie”.
Anche l’idea che sia difficile da digerire per tutti non corrisponde alla realtà. Il medico spiega: “Il latte non è difficile da digerire per tutti, ma può creare difficoltà digestive quando è carente un enzima che si chiama lattasi”.
Dal punto di vista nutrizionale, il latte resta una fonte preziosa di calcio, proteine e vitamine. Galimberti lo ribadisce con chiarezza: “È assolutamente un falso mito” pensare che sia povero di nutrienti.
Attenzione invece al latte crudo, spesso ritenuto erroneamente più salutare. Sul punto l’esperto è netto: “No, il latte crudo non è più sano del latte pastorizzato”. Se correttamente conservato, il latte pastorizzato è già sicuro e non necessita di bollitura. Più che un alimento miracoloso o dannoso, il latte resta una componente equilibrata di una dieta varia e consapevole.