Sentirsi soli mentre si è connessi con centinaia di persone. È il paradosso che emerge da uno studio pubblicato sul Journal of American College Health, condotto su 64.988 universitari statunitensi tra i 18 e i 24 anni. La ricerca evidenzia che oltre la metà degli studenti (54%) si sente sola e che il rischio cresce con l’aumentare del tempo trascorso sui social: chi li usa per almeno 30 ore a settimana ha il 38% di probabilità in più di dichiararsi isolato.
Il lavoro, guidato da Madelyn Hill dell’Ohio University ed Ashley L. Merianos dell’University of Cincinnati, sottolinea che “sappiamo che le persone sole hanno maggiori probabilità di soffrire di depressione. E sappiamo anche che chi è solo ha maggiori probabilità di morire prematuramente. La prima età adulta è un periodo di molti cambiamenti… ed è fondamentale che i college e le università facciano tutto il possibile per aiutare i loro studenti a creare legami con gli altri”.
Pur senza stabilire un nesso causale certo, gli autori ritengono che “contrastare l’uso eccessivo dei social potrebbe ridurre i livelli di solitudine”. Per questo, le università “dovrebbero educare sui potenziali effetti negativi dell’uso eccessivo dei social… Potrebbero quindi ridurlo o addirittura stabilire dei limiti”, incoraggiando al contempo la partecipazione alla vita del campus.