Mind App, l'app di sostegno ai minori con un disturbo mentale. In Italia sono 2 milioni (1 su 5) (foto Ansa-Blitzquotidiano)
In Italia 1 minore su 5 (circa 2 milioni) soffre di un disturbo mentale, nel mondo 1 adolescente su 7 (170 milioni) ha una patologia mentale diagnosticata, come depressione o disturbi di ansia.
Oltre il 50% di queste esordisce prima dei 14 anni di età e l’80% prima dei 19. In questo contesto nasce ‘Mindy Map’, una app che guida ai servizi pubblici e gratuiti di salute mentale.
Dedicata a ragazzi e famiglie, è stata realizzata da Welcomed, impresa sociale in ambito sanitario, con l’obiettivo di ridurre le barriere di accesso alle risorse di salute mentale. L’app offre una mappa interattiva che consente di individuare in modo immediato la struttura a Milano di cui si ha più bisogno vicino a casa.
Disponibile in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e arabo) per favorire l’inclusione di tutte le comunità presenti a Milano, l’app è nata nell’ambito del progetto P.r.i.m.a. finanziato dal bando “Attentamente” di Fondazione Cariplo ed è stata lanciata con il supporto di SocialTech4EU ed Euro Clusters e di Lundbeck.
Mindy Map rappresenta uno strumento di orientamento che permette di trovare facilmente i servizi gratuiti di supporto psicologico, clinico e sociale presenti sul territorio di Milano, tra cui Uonpia, ospedali, consultori pubblici, centri, servizi e sportelli gratuiti dedicati alla salute mentale.
Negli ultimi 2 anni, anche in Lombardia, è stato registrato un incremento di circa il 30% di richieste di supporto psicologico tra i bambini e gli adolescenti, con particolare aumento di ansia e depressione.
“È fondamentale rafforzare la rete tra servizi pubblici e del privato sociale, creando un punto di incontro digitale dedicato al percorso di sostegno al neurosviluppo e alla salute mentale dei minori”, dichiara Paola Morosini, neuropsichiatra e componente del comitato scientifico di Welcomed oltre che della Sinpia, Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza.
“Vogliamo contribuire a far sentire meno soli i genitori, e chi si prende cura dei più giovani – precisa Giulia Di Donato, amministratrice delegata di Welcomed – offrendo uno strumento concreto e facilmente accessibile da tutti. Accompagnare i giovani e le loro famiglie nel percorso di sostegno psicologico”.