Mostre settembre 2026, le 10 da non perdere in Italia: da Kandinsky a Monet, Dalí e Man Ray (blitzquotidiano.it)
Settembre è il mese in cui la stagione dell’arte riparte davvero. Dopo la pausa estiva, musei, palazzi storici e grandi istituzioni culturali tornano a proporre mostre importanti e il calendario del settembre 2026 in Italia è particolarmente ricco.
Da Roma a Milano, da Venezia a Torino, passando per Parma e Mantova, sono numerosi gli appuntamenti che meritano di essere segnati in agenda. Ci sono grandi maestri del Novecento, fotografia, arte contemporanea e soprattutto alcune esposizioni che riuniscono nomi difficili da vedere insieme.
Tra le più attese c’è sicuramente Kandinsky a Roma, ma non è l’unica. A Ferrara arrivano Monet, Van Gogh e lo stesso Kandinsky, mentre a Parma una grande retrospettiva racconta Man Ray in tutte le sue molteplici attività. Milano punta su Dalí e sulla dinastia dei Brueghel, Mantova mette in dialogo Leonardo, Arcimboldo e Caravaggio.
Ecco 10 mostre da non perdere in Italia a settembre 2026.
È probabilmente una delle mostre più attese dell’autunno romano.
Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, Palazzo Bonaparte ospita una grande retrospettiva dedicata a Vassily Kandinsky, considerato uno dei padri dell’astrattismo.
L’esposizione riunisce oltre 70 opere provenienti da importanti collezioni internazionali e dal Centre Pompidou di Parigi e accompagna il visitatore attraverso le diverse fasi della carriera dell’artista: dagli esordi figurativi agli anni di Monaco, dalla nascita del Blaue Reiter al periodo russo, dal Bauhaus fino alla stagione parigina.
Tra le opere più significative ci sono L’Arco nero del 1912 e Giallo, rosso, blu del 1925.
La mostra non si concentra soltanto sulla pittura, ma racconta anche il pensiero di Kandinsky, il rapporto tra colore e musica e la sua ricerca sul significato spirituale dell’arte. Una sezione è dedicata inoltre a Gabriele Münter, artista fondamentale nella vicenda del Blaue Reiter.
Dove: Palazzo Bonaparte, Roma
Quando: dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027.
Sempre a Roma, settembre porta una mostra fotografica particolarmente suggestiva.
Dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, le Terme di Caracalla ospitano una selezione di 72 immagini di Frank Horvat, fotografo italiano che ha attraversato sette decenni di ricerca tra moda, reportage, viaggio e ritratto.
Il percorso mette al centro soprattutto le immagini dedicate all’universo femminile e comprende anche fotografie realizzate a Roma negli anni Sessanta per Harper’s Bazaar. Una parte dell’esposizione è dedicata invece al progetto Goethe in Sicilia.
Il contrasto tra la fotografia del Novecento e gli enormi spazi delle Terme di Caracalla rende l’appuntamento particolarmente interessante anche per chi cerca una mostra diversa dalla classica retrospettiva pittorica.
Dove: Terme di Caracalla, Roma
Quando: dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027.
A settembre arriva anche una delle retrospettive fotografiche più importanti dell’autunno.
Dal 12 settembre al 13 dicembre 2026, la Fondazione Magnani-Rocca, a Mamiano di Traversetolo, vicino Parma, presenta Man Ray: tutto.
Il titolo dice già molto: l’obiettivo è raccontare l’artista nella sua completezza, senza limitarlo alla fotografia.
Saranno esposte oltre 250 opere, tra fotografie, dipinti, sculture, oggetti, grafiche, libri e film. La mostra arriva a 50 anni dalla morte di Man Ray e vuole restituire la sua capacità di muoversi tra discipline diverse, dal cinema alla pittura, dalla fotografia al design.
È un appuntamento particolarmente interessante anche per chi conosce Man Ray soprattutto per le sue fotografie surrealiste e vuole scoprire il resto della sua produzione.
Dove: Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo, Parma
Quando: dal 12 settembre al 13 dicembre 2026.
A Ferrara c’è una mostra che potrebbe diventare uno degli appuntamenti più fotografati e raccontati dell’autunno.
Dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo dei Diamanti ospita Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità.
Il percorso riunisce circa 120 opere e racconta la trasformazione della pittura europea tra Ottocento e Novecento.
Il viaggio parte dalla Scuola di Barbizon e attraversa Impressionismo, Postimpressionismo, Divisionismo e avanguardie. Accanto a Monet, Van Gogh e Kandinsky compaiono nomi come Renoir, Degas, Gauguin, Picasso e Mondrian, insieme a importanti artisti italiani.
Il tema centrale è il modo in cui gli artisti hanno progressivamente cambiato il loro rapporto con il paesaggio, la città e la modernità.
Dove: Palazzo dei Diamanti, Ferrara
Quando: dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027.
Per chi ama il connubio tra arte e moda, l’appuntamento da segnare è a Palazzo Reale.
Dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 arriva Dalí e la Moda, una mostra che esplora un aspetto meno scontato del genio surrealista.
Sono previste oltre 200 opere e documenti, tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli, oggetti e materiali audiovisivi.
L’esposizione racconta come Dalí abbia utilizzato il mondo della moda come un vero laboratorio creativo, trasformando abiti, accessori e corpo in elementi del proprio immaginario.
La data di apertura cade inoltre nel periodo della Milano Fashion Week, creando un interessante legame tra il calendario della moda e quello dell’arte.
Dove: Palazzo Reale, Milano
Quando: dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.
Sempre Palazzo Reale propone un’altra grande novità di fine settembre.
Dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027 arriva I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa, la prima grande esposizione italiana dedicata alla celebre dinastia di pittori fiamminghi.
Saranno presentate oltre 80 opere tra dipinti, disegni e stampe, attraverso un percorso che racconta l’evoluzione dei generi pittorici e il ruolo avuto dalla famiglia Brueghel nella pittura europea.
È una mostra meno immediata rispetto a quella dedicata a Dalí, ma proprio per questo può essere una delle sorprese della nuova stagione espositiva milanese.
Dove: Palazzo Reale, Milano
Quando: dal 29 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.
Il 26 settembre 2026 Palazzo Te inaugura a Mantova Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio.
La mostra nasce dal rapporto tra arte, natura e cultura della corte nel Cinquecento e riunisce opere di grandi protagonisti del periodo, tra cui Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio e i Carracci.
Il percorso è organizzato in sette sezioni e affronta la natura da prospettive differenti: come oggetto di studio, fonte di meraviglia, forza da controllare, imitare o comprendere.
Un’esposizione particolarmente interessante perché mette insieme arte, scienza, tecnologia e curiosità rinascimentale, in dialogo con gli ambienti monumentali di Palazzo Te.
Dove: Palazzo Te, Mantova
Quando: dal 26 settembre 2026 al 10 gennaio 2027.
Dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo Falletti di Barolo ospita a Torino la prima retrospettiva italiana dedicata a Fan Ho, uno dei grandi maestri della fotografia asiatica.
In mostra circa 100 fotografie, soprattutto in bianco e nero, che raccontano Hong Kong negli anni Cinquanta e Sessanta.
Le immagini mostrano mercati, vicoli, lavoratori, bambini e passanti, ma la città viene trasformata attraverso un uso molto raffinato di geometrie, ombre, luce e prospettiva.
Il risultato è una Hong Kong quasi cinematografica, sospesa tra documentazione della vita quotidiana e astrazione.
Dove: Palazzo Falletti di Barolo, Torino
Quando: dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027.
A Venezia settembre offre un appuntamento diverso dalle grandi retrospettive dedicate ai pittori.
Homo Faber 2026: An Island of Light si svolge dall’1 al 30 settembre 2026 sull’isola di San Giorgio Maggiore, negli spazi della Fondazione Giorgio Cini.
La quarta edizione della biennale internazionale dedicata all’artigianato contemporaneo è diretta artisticamente da Es Devlin e mette al centro il rapporto tra luce, materiali e lavoro manuale.
Il progetto comprende 15 installazioni immersive e centinaia di oggetti realizzati da artigiani provenienti da diverse parti del mondo.
È una scelta interessante per chi vuole uscire dal circuito delle mostre tradizionali e vedere il confine sempre più sottile tra arte, design e alto artigianato.
Dove: Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Quando: dall’1 al 30 settembre 2026.
Infine Firenze, dove dal 25 settembre 2026 Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento.
Il tema è affascinante: il frammento nella storia della scultura, dall’archeologia all’arte contemporanea.
Il percorso mette in dialogo opere appartenenti a epoche molto diverse, dall’antico Egitto alla Grecia classica, da Michelangelo a Rodin, fino ad artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo.
La mostra è realizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington e propone quindi un viaggio attraverso secoli di storia dell’arte partendo da un’idea apparentemente semplice: perché un’opera incompleta, spezzata o frammentaria può continuare ad avere una forza straordinaria?
Dove: Palazzo Strozzi, Firenze
Quando: dal 25 settembre 2026 al 24 gennaio 2027.