(Foto Ansa)
Sempre più italiani alternano l’espresso tradizionale con il decaffeinato: lo fa l’82% almeno una volta al giorno. Una scelta che si inserisce nella crescita globale del mercato del caffè decaffeinato, valutato quasi 2,7 miliardi di dollari nel 2025 e vicino ai 3 miliardi nel 2026. È quanto emerge da un’indagine Swoa (Social Web Opinion Analysis) condotta da Nescafé Dolce Gusto su un campione di 1.200 utenti web tra i 20 e i 50 anni.
Lo studio fotografa un cambiamento nelle abitudini di consumo della caffeina, sempre più legato a uno stile di vita attento e consapevole. Se in passato il caffè era associato soprattutto al consumo del mattino (14%), oggi quasi un italiano su due (49%) dichiara di gestirlo in modo più articolato durante la giornata, alternando diverse tipologie a seconda del momento.
Per il 73% degli intervistati il decaffeinato è una scelta coerente con il proprio stile di vita, mentre il 59% lo considera un’opzione moderna e intelligente. Il 44% lo definisce inoltre un caffè “completo”, capace di offrire gusto e soddisfazione paragonabili alla versione tradizionale.
Alla base di questa evoluzione, spiegano gli analisti, c’è una crescente attenzione alla gestione della routine quotidiana: per il 60% degli italiani le abitudini giornaliere influenzano le scelte legate al caffè. Tra le motivazioni principali emergono il desiderio di una routine serale più regolare (56%) e la ricerca di pause più rilassate durante la giornata (48%).
Il decaffeinato viene scelto soprattutto la sera e dopo cena (48%), come rito prima di dormire, ma anche nel pomeriggio (42%) durante le pause di lavoro. Anche il dopo pranzo resta un momento chiave: oltre un italiano su tre (35%) opta per il decaffeinato a fine pasto.