Pane in cassetta, la classifica dei migliori secondo Altroconsumo (blitzquotidiano.it)
Il pane bianco in cassetta è uno di quei prodotti che spesso è nelle nostre dispense. C’è chi lo usa per preparare toast veloci, chi per i tramezzini, chi per la colazione e chi semplicemente lo compra come “salva cena”. Tuttavia, non tutti i pani a fette sono uguali. Alcuni prodotti hanno ingredienti più semplici e un profilo nutrizionale migliore, mentre altri contengono più sale, grassi, zuccheri o additivi di quanto si immagini.
Per fare chiarezza, Altroconsumo ha analizzato oltre 180 prodotti tra pane a fette, pan bauletto e pane per tramezzini, valutando ingredienti, valori nutrizionali e livello di trasformazione industriale. Tra tutte le categorie, una delle più interessanti riguarda proprio il pane bianco in cassetta, ancora oggi il più acquistato nei supermercati italiani.
E i risultati raccontano qualcosa che potrebbe sorprendere molti consumatori.
A conquistare il primo posto nella categoria del pane bianco a fette è stato “Il Viaggiator Goloso Maxi Sandwich a Fette”, che ha ottenuto 71 punti e il riconoscimento per la migliore composizione.
Secondo l’analisi di Altroconsumo, questo prodotto è riuscito a distinguersi grazie a un equilibrio migliore tra ingredienti, valori nutrizionali e grado di lavorazione industriale.
Subito dietro troviamo alcuni marchi molto conosciuti e presenti praticamente in tutti i supermercati italiani, segno che anche tra i prodotti più commerciali esistono differenze importanti.
Ecco le prime 20 posizioni del test Altroconsumo dedicate al pane bianco in cassetta:
Per il resto della classifica completa, con tutti i prodotti analizzati, Altroconsumo rimanda al test integrale pubblicato sul proprio portale.
Il pane confezionato è amatissimo perché è pratico. Dura più a lungo rispetto al pane fresco, è già affettato, occupa poco spazio e permette di preparare pasti veloci in pochi minuti.
Negli ultimi anni, poi, il consumo è aumentato ancora di più grazie alle versioni “morbide”, “american style”, “maxi sandwich” e “toast”, diventate molto popolari soprattutto sui social e nei contenuti food.
Ma proprio questa comodità porta spesso a trascurare le etichette.
Molti consumatori scelgono il pane a fette solo in base al prezzo o alla marca, senza controllare davvero ingredienti e valori nutrizionali. E invece il confronto tra prodotti mostra differenze anche importanti.
Altroconsumo ha basato il test sulle informazioni riportate in etichetta, senza prove di degustazione.
Il punteggio finale prende in considerazione:
I prodotti più penalizzati sono quelli considerati ultraprocessati o con ingredienti meno equilibrati dal punto di vista nutrizionale.
Il sistema di valutazione si ispira al Nutri-Score, il modello utilizzato in diversi Paesi europei per classificare gli alimenti in base al loro profilo nutrizionale.
Negli ultimi anni il termine “ultraprocessato” è diventato sempre più discusso anche online. Molti pani confezionati contengono infatti emulsionanti, conservanti, zuccheri aggiunti o ingredienti utilizzati per migliorare consistenza e durata del prodotto.
Questo non significa che il pane in cassetta sia automaticamente “da evitare”, ma semplicemente che alcuni prodotti risultano più lavorati rispetto ad altri.
Ed è proprio per questo che leggere le etichette può fare una differenza enorme.
Anche Altroconsumo ricorda una cosa importante: il pane fresco resta generalmente la scelta migliore dal punto di vista della semplicità degli ingredienti. Il pane confezionato può essere utile per praticità, ma non dovrebbe sostituire completamente il pane fresco nella dieta quotidiana.
Detto questo, esistono comunque prodotti migliori di altri anche tra quelli industriali. Alcune referenze riescono infatti ad avere ingredienti relativamente semplici e valori nutrizionali più equilibrati.
Davanti allo scaffale del supermercato, ci sono alcuni dettagli che vale la pena osservare con attenzione. Uno dei primi aspetti è la quantità di sale. Alcuni pani confezionati ne contengono più del previsto, soprattutto quelli pensati per toast e tramezzini.
Anche gli zuccheri aggiunti possono fare la differenza, così come la presenza di oli raffinati, additivi o ingredienti molto elaborati. In generale, meno ingredienti contiene il prodotto e più semplice è la composizione, meglio è.