Pressione alta, due tipi di esercizio fisico possono abbassarla, lo conferma uno studio (blitzquotidiano.it)
La pressione alta è uno dei problemi di salute più diffusi e spesso più sottovalutati. Molte persone convivono con valori elevati senza sintomi evidenti, aumentando inconsapevolmente il rischio di infarto, ictus e malattie cardiovascolari.
Da anni gli esperti consigliano di fare attività fisica per tenere sotto controllo l’ipertensione, ma oggi una nuova ricerca internazionale sembra aver chiarito un punto fondamentale: non tutti gli esercizi hanno lo stesso effetto sulla pressione arteriosa.
Secondo una recente analisi pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, due tipologie di allenamento in particolare sembrano offrire benefici significativi nel ridurre la pressione nelle 24 ore: l’esercizio aerobico e il cosiddetto allenamento combinato, che unisce attività cardiovascolare e potenziamento muscolare.
I risultati stanno attirando grande attenzione perché mostrano effetti concreti e misurabili non solo durante il giorno, ma anche durante il sonno, un aspetto considerato oggi fondamentale nella valutazione del rischio cardiovascolare.
L’ipertensione è una delle principali cause di malattie cardiovascolari nel mondo. Spesso viene definita “killer silenzioso” perché può rimanere invisibile per anni senza dare segnali evidenti.
Secondo i dati internazionali, milioni di persone convivono con valori pressori elevati senza esserne consapevoli. Il rischio aumenta con età, sedentarietà, stress, alimentazione ricca di sale e sovrappeso, ma anche chi si sente in salute può avere una pressione fuori controllo.
Per questo motivo gli specialisti insistono sempre di più sull’importanza della prevenzione quotidiana, e l’attività fisica è uno degli strumenti più efficaci.
La nuova ricerca ha preso in esame 31 studi clinici randomizzati condotti tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo più di 1.345 adulti con ipertensione.
Gli studiosi hanno confrontato diversi tipi di esercizio fisico, valutando l’effetto sulla pressione arteriosa monitorata nell’arco delle 24 ore tramite il sistema ABPM (Ambulatory Blood Pressure Monitoring), considerato oggi il metodo più accurato per osservare l’andamento reale della pressione durante la vita quotidiana e il sonno.
Sono stati inclusi esercizi aerobici come camminata veloce, corsa e ciclismo, allenamenti con pesi, HIIT, yoga, pilates e sport ricreativi.
Il dato più interessante emerso dall’analisi è che l’attività aerobica continua e l’allenamento combinato hanno mostrato gli effetti più costanti e significativi sulla riduzione della pressione arteriosa.
Camminare a passo sostenuto, correre, andare in bicicletta o nuotare non aiutano soltanto a bruciare calorie. L’attività aerobica produce effetti diretti sul sistema cardiovascolare.
Gli esperti spiegano che questo tipo di allenamento migliora il funzionamento dei vasi sanguigni, favorisce la dilatazione arteriosa e riduce la resistenza vascolare, permettendo al sangue di circolare con meno pressione sulle pareti delle arterie.
Secondo l’analisi, l’esercizio aerobico ha portato a una riduzione media della pressione sistolica di circa 4,7 mmHg nelle 24 ore, un dato considerato clinicamente molto importante nella prevenzione cardiovascolare.
Anche durante il sonno sono stati osservati miglioramenti significativi, e questo dettaglio è particolarmente rilevante perché la pressione notturna elevata è associata a un rischio maggiore di eventi cardiaci.
Se l’attività aerobica si conferma la strategia più solida, lo studio ha evidenziato un altro elemento interessante: combinare esercizio cardio e allenamento di resistenza sembra offrire benefici ancora più marcati.
L’allenamento combinato unisce infatti due meccanismi differenti. Da una parte migliora la salute cardiovascolare attraverso il movimento aerobico, dall’altra aiuta a preservare forza muscolare e funzionalità fisica.
Secondo i ricercatori, questo approccio ha prodotto la riduzione più elevata della pressione sistolica nelle 24 ore, con una media di oltre 6 mmHg rispetto ai soggetti sedentari.
Il professor Rodrigo Ferrari, autore dello studio presso la Federal University of Rio Grande do Sul in Brasile, ha spiegato che questa strategia è particolarmente efficace perché agisce contemporaneamente su cuore, vasi sanguigni e sistema neuromuscolare.
Negli ultimi anni l’HIIT, ovvero l’allenamento intervallato ad alta intensità, è diventato sempre più popolare. Si tratta di sessioni brevi ma intense, alternate a momenti di recupero. Lo studio ha evidenziato che anche questa modalità può ridurre significativamente la pressione arteriosa, soprattutto quella diastolica.
Uno dei motivi principali del successo del HIIT è il fattore tempo: molte persone rinunciano all’attività fisica perché pensano di non avere ore libere da dedicare alla palestra o allo sport.
Allenamenti più brevi ma intensi possono rappresentare una soluzione concreta per chi ha giornate molto impegnate ma vuole comunque migliorare la salute cardiovascolare.
Secondo gli studiosi, il HIIT potrebbe diventare una valida alternativa per migliorare aderenza e continuità nel lungo periodo.
Anche yoga, pilates e sport ricreativi hanno mostrato alcuni effetti positivi sulla pressione, ma le prove scientifiche risultano ancora meno solide rispetto all’attività aerobica tradizionale.
Questo non significa che siano inutili. Al contrario, discipline che riducono stress e sedentarietà possono contribuire al benessere generale e migliorare indirettamente anche i valori pressori.
Tuttavia, secondo gli autori dello studio, servono ulteriori ricerche prima di considerarli strumenti principali nel trattamento dell’ipertensione.
Questa è una delle domande più frequenti quando si parla di pressione alta.
Gli esperti chiariscono che l’esercizio fisico rappresenta uno strumento fondamentale, ma non deve sostituire autonomamente le terapie prescritte dal medico.
In molti casi, però, uno stile di vita corretto può migliorare significativamente la situazione, riducendo il rischio cardiovascolare complessivo e aiutando anche il controllo del peso, della glicemia e del colesterolo.
L’aspetto più importante è la costanza. Non servono performance estreme o allenamenti professionali: la continuità nel tempo è ciò che produce i benefici maggiori.
Le ricerche mostrano che già alcune settimane di attività regolare possono avere effetti positivi sulla pressione arteriosa.
Camminare ogni giorno, fare bicicletta o allenarsi con esercizi misti più volte a settimana può contribuire a migliorare il controllo pressorio in modo progressivo.
Secondo gli specialisti, l’approccio migliore è scegliere un’attività sostenibile e piacevole, evitando programmi troppo rigidi che rischiano di essere abbandonati dopo poco tempo.