Pressione alta, lo studio sorprende gli esperti: questo olio naturale può aiutare ad abbassarla (blitzquotidiano.it)
La pressione alta è una delle condizioni più diffuse e pericolose al mondo, spesso silenziosa ma strettamente collegata a problemi cardiovascolari gravi come ictus, infarto e insufficienza cardiaca. Oggi però un nuovo studio internazionale sta attirando l’attenzione per un risultato inaspettato: l’olio di menta piperita potrebbe contribuire ad abbassare la pressione arteriosa.
La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica PLOS One, ha analizzato gli effetti dell’assunzione quotidiana di olio essenziale di menta piperita in persone con pressione elevata o ipertensione di primo stadio. Dopo poche settimane, i ricercatori hanno osservato un miglioramento significativo di alcuni parametri cardiovascolari, compresa la pressione sistolica.
Un risultato che potrebbe aprire nuovi scenari nella prevenzione cardiovascolare, soprattutto per chi si trova nelle fasi iniziali dell’ipertensione.
L’ipertensione viene spesso definita un “killer silenzioso” perché può rimanere senza sintomi per anni. Nel frattempo però il cuore e i vasi sanguigni continuano a subire uno stress costante.
Quando la pressione arteriosa resta elevata troppo a lungo, il cuore è costretto a lavorare con maggiore forza per pompare il sangue nelle arterie. Nel tempo questa condizione può aumentare il rischio di ictus, infarto, insufficienza cardiaca, danni ai reni e persino problemi cognitivi.
Secondo le stime internazionali, oltre un miliardo di adulti nel mondo convivono con la pressione alta, ma molte persone non sanno nemmeno di averla.
Per questo motivo la prevenzione è considerata fondamentale. Alimentazione equilibrata, attività fisica e riduzione dello stress restano le strategie principali, ma negli ultimi anni gli scienziati stanno studiando anche il possibile ruolo di alcune sostanze naturali.
Il nuovo studio ha coinvolto 40 adulti con valori pressori superiori alla norma oppure con ipertensione lieve. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha assunto quotidianamente una piccola quantità di olio di menta piperita, mentre l’altro ha ricevuto un placebo aromatizzato alla menta.
Dopo 20 giorni, i ricercatori hanno osservato differenze importanti tra i due gruppi.
Le persone che avevano assunto olio di menta piperita mostravano una riduzione significativa della pressione sistolica, cioè il valore massimo della pressione arteriosa. In media, il calo registrato era di circa 8,5 mmHg rispetto al gruppo placebo. Anche la frequenza cardiaca a riposo risultava più bassa nei soggetti che avevano assunto l’olio.
Secondo gli autori della ricerca, si tratta di risultati particolarmente interessanti perché anche riduzioni moderate della pressione possono contribuire a diminuire il rischio cardiovascolare nel lungo periodo.
Gli studiosi ritengono che uno dei protagonisti principali di questo effetto possa essere il mentolo, una delle sostanze naturali più presenti nella menta piperita.
Il mentolo è noto per le sue proprietà rilassanti e potrebbe influenzare direttamente i vasi sanguigni, favorendone la dilatazione. Quando le arterie si rilassano, il sangue riesce a circolare con meno resistenza e il cuore deve esercitare meno pressione per pomparlo.
Secondo i ricercatori, l’olio di menta potrebbe inoltre contribuire a migliorare alcuni processi legati all’infiammazione e allo stress ossidativo, due fattori spesso associati all’ipertensione e ai problemi cardiovascolari.
Va però chiarito che lo studio non è stato progettato per dimostrare con certezza il meccanismo biologico responsabile del miglioramento osservato. Saranno quindi necessarie ulteriori ricerche per capire esattamente come agisce la menta piperita sull’organismo.
Nonostante i risultati promettenti, gli specialisti sottolineano che si tratta ancora di uno studio preliminare. Il numero dei partecipanti era infatti piuttosto ridotto e la durata della sperimentazione relativamente breve.
Per questo motivo gli esperti invitano a non considerare l’olio di menta piperita come una cura alternativa ai farmaci prescritti dal medico.
Secondo i cardiologi, la gestione della pressione alta deve continuare a basarsi principalmente su controlli medici, stile di vita sano e terapie approvate scientificamente.
Tuttavia, il fatto che una sostanza naturale e facilmente reperibile possa avere un effetto positivo sulla pressione arteriosa viene considerato un elemento molto interessante dal punto di vista della prevenzione.
Le future ricerche dovranno verificare se questi benefici siano confermabili anche su campioni più ampi e soprattutto nel lungo periodo.
Anche se lo studio sulla menta piperita ha acceso la curiosità degli esperti, le strategie più efficaci contro l’ipertensione restano quelle legate allo stile di vita quotidiano.
Ridurre il consumo di sale, mantenere un peso adeguato e praticare attività fisica regolare possono fare una grande differenza. Anche il sonno e la gestione dello stress giocano un ruolo importante nella salute cardiovascolare.
Molti specialisti consigliano inoltre di aumentare il consumo di alimenti ricchi di potassio, fibre e antiossidanti, come frutta, verdura e legumi.
Al contrario, fumo, sedentarietà e alimentazione ricca di zuccheri e grassi saturi possono peggiorare il controllo della pressione arteriosa nel tempo.