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Questo piccolo borgo del Lazio arroccato su una rupe è un gioiellino da non perdere

Un piccolo borgo arroccato su una rupe di tufo continua ad attirare viaggiatori, artisti e curiosi in cerca di luoghi autentici, lontani dalle mete più affollate. Qui il tempo sembra aver rallentato, i rumori sono ovattati e ogni scorcio racconta una storia fatta di pietra, silenzio e natura. Solo dopo aver attraversato l’arco d’ingresso e percorso i primi vicoli si scopre che questo luogo così particolare è Calcata, uno dei borghi più suggestivi del Lazio.

Calcata, il borgo sospeso nella Valle del Treja

Calcata sorge su uno sperone roccioso che domina la Valle del Treja, un’area naturale protetta a pochi chilometri da Roma. La sua posizione è spettacolare: il borgo sembra letteralmente sospeso nel vuoto, circondato da una gola verde attraversata dal fiume Treja. Guardandolo da lontano, Calcata appare come un piccolo agglomerato di case in pietra che emergono dalla roccia, quasi un prolungamento naturale della rupe stessa.

Questa particolare collocazione ha contribuito, nel corso dei secoli, a rendere il borgo isolato e difficilmente accessibile, preservandone l’identità. Ancora oggi, arrivare a Calcata significa lasciare l’auto a distanza e proseguire a piedi, un dettaglio che prepara il visitatore a un’esperienza diversa dal solito.

Un paese che stava per scomparire

La storia di Calcata è segnata da un evento insolito. Negli anni Trenta del Novecento il borgo venne progressivamente abbandonato: le autorità dell’epoca ritenevano la rupe instabile e incentivarono gli abitanti a trasferirsi in una nuova area pianeggiante, dando vita a Calcata Nuova. Per anni il centro storico rimase quasi completamente deserto, lasciando spazio al degrado e al silenzio.

A partire dagli anni Sessanta, però, qualcosa cambiò. Artisti, artigiani e viaggiatori alternativi iniziarono a riscoprire il borgo, affascinati dalla sua atmosfera sospesa e dalla bellezza selvaggia del paesaggio. Calcata tornò lentamente a vivere, trasformandosi in un luogo creativo e fuori dagli schemi.

Vicoli, archi e scorci che raccontano storie

Passeggiare per Calcata significa perdersi volutamente. I vicoli sono stretti, irregolari, spesso interrotti da archi, scalinate e piccoli slarghi improvvisi. Le case in pietra convivono con balconi fioriti, portoni antichi e dettagli che raccontano il passaggio del tempo.

Non esiste un percorso obbligato: il borgo si scopre passo dopo passo, seguendo l’istinto. Ogni angolo offre uno scorcio diverso sulla valle sottostante, mentre all’interno del paese si alternano botteghe artigiane, atelier d’artista e piccoli spazi espositivi. Calcata non è un museo a cielo aperto, ma un luogo ancora vissuto, dove la quotidianità si intreccia con la creatività.

La natura come parte integrante del borgo

Uno degli elementi che rende Calcata unica è il rapporto diretto con la natura. Il borgo è immerso nel Parco Regionale Valle del Treja, un’area protetta ricca di sentieri, cascate e resti archeologici. Dal centro storico partono percorsi che scendono verso il fondovalle, permettendo di esplorare boschi, corsi d’acqua e antiche vie utilizzate fin dall’epoca etrusca.

La presenza costante della natura influenza anche il ritmo del borgo. Qui le stagioni si percepiscono in modo netto, attraverso i colori della vegetazione, la luce che cambia e i suoni del paesaggio. Calcata è una meta ideale per chi ama alternare la scoperta dei borghi a passeggiate lente e immersive.

Un luogo che attrae chi cerca autenticità

Negli ultimi anni Calcata è diventata sempre più popolare, ma senza perdere del tutto la sua anima. Nonostante la presenza di visitatori, il borgo conserva un’atmosfera raccolta, lontana dal turismo di massa. Chi arriva fin qui lo fa spesso per curiosità, per il desiderio di vedere un luogo diverso, o per ritrovare un contatto più diretto con spazi semplici e non standardizzati.

Calcata non offre grandi attrazioni nel senso tradizionale, ma propone un’esperienza fatta di sensazioni: il silenzio interrotto dal vento, il profumo della pietra scaldata dal sole, la vista improvvisa sulla valle che si apre tra le case.

Published by
Claudia Montanari