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Roma nord-ovest, nasce “Arcipelago”: rete tra istituzioni, cittadini e università per rigenerare il territorio

Tutto può essere un’isola, tutto può far parte di un arcipelago, e ogni arcipelago può essere un’isola di un arcipelago più grande. Dalla questa consapevolezza, su iniziativa del Presidente del Municipio XIV, Marco Della Porta, nasce Arcipelago, un think tank progettato per connettere idee, progetti, pratiche e comunità ispirate da un modello di governance policentrica, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, università e scuole, abitanti e nuove generazioni, imprese responsabili e terzo settore.

Un percorso che unisce territorio, istituzioni e ricerca e che viene raccontato in appuntamenti pubblici e universitari per ampliare la rete, generare nuove alleanze e definire strumenti condivisi. Uno degli elementi distintivi di Arcipelago è infatti la capacità di mettere in dialogo il territorio con il mondo della ricerca e della formazione, creando un ponte tra pratiche concrete e riflessione scientifica.

Venerdì 27 marzo nel GrInn Lab dell’università LUISS Guido Carli, dove studenti del laboratorio e giovani ricercatori di LUISS LIFE e LabGov ETS hanno dialogato con il Presidente Marco Della Porta, il Prof. Christian Iaione della LUISS Guido Carli e il Prof. Alfonso Giancotti della Sapienza Università di Roma su obiettivi, prospettive e strumenti del processo di rigenerazione del Santa Maria della Pietà.

Proprio il Comprensorio del Santa Maria della Pietà, l’ex ospedale psichiatrico più grande d’Europa, è l’isola principale dell’arcipelago del Municipio XIV. Qui si sta realizzando un importante piano di rigenerazione urbana che prevede la rifunzionalizzazione di diversi Padiglioni che saranno dedicati a spazi sociali e culturali, coworking, food, start up e il potenziamento degli spazi verdi con l’obiettivo di trasformarlo nell’epicentro socioculturale e hub di innovazione per la salute e il benessere di Roma nord-ovest.

Il 31 Marzo, nel cuore di Primavalle, insieme alla ASL Roma1ci sarà l’attivazione della Casa della Comunità: una nuova isola dell’arcipelago sanitario per garantire una medicina di prossimità. Il 17 aprile, presso l’Università Niccolò Cusano, si parlerà di un’altra isola in evoluzione: l’Ecomuseo di Roma nord-ovest. Il 26 aprile, invece, appuntamento negli spazi del Forte Trionfale: una nuova isola che sta prendendo forma e che ospiterà un confronto dedicato alle reti, alla cultura e ai luoghi della città come leve di coesione territoriale.

Questi appuntamenti sono orientati a costruire continuità progettuale e rafforzare le alleanze tra attori diversi. Il principio ispiratore è che tutto può essere unisola autonoma, ma è il sistema – quindi larcipelago – a creare innovazione e generatività realizzando connessioni operative e producendo impatti concreti e misurabili. Arcipelago si propone infatti come un laboratorio dove costruire relazioni, fiducia e capacità collettiva di immaginare città a prova di futuro.

Partendo dal concetto di città non più intese come sistemi lineari da amministrare, ma ecosistemi complessi in continua trasformazione e attraversati da interdipendenze – sociali, economiche, culturali, tecnologiche, etc -, da connettere e riconnettere. È in questo scenario che cresce la necessità di nuovi strumenti istituzionali capaci di leggere e governare la complessità urbana, superando i limiti dei modelli tradizionali basati su interventi verticali, settoriali e frammentati. Per questo la cura deve essere la creazione e l’attivazione di nuove e diffuse isole urbane. 

Alcune di queste sono già nate proprio nel Municipio XIV. Come l’area sovrastante il Grande Raccordo Anulare, lo Stradone di Viale Gandin: un luogo tolto al degrado e trasformato in viale dello sport, del benessere e della socialità dove è stata realizzata la prima area fitness all’aperto di Roma nord-ovest utilizzata da giovani, famiglie e persone di tutte le età. Un’altra isola è da anni il Festival Cous Cous in Via Casal del Marmo: una performance culturale che ogni anno trasforma il parcheggio della scuola Pablo Neruda nella piazza, nell’agorà che i quartieri periferici di Palmarola e Ottavia non hanno mai avuto.

«Arcipelago si configura come una piattaforma aperta di progettazione territoriale che mira a trasformare spazi, servizi e infrastrutture – spiega Marco Della Porta – rafforzando le identità locali e costruendo nuove modalità di collaborazione che pongano le comunità di abitanti e le nuove generazioni al centro dei processi di trasformazione urbana».

Published by
Claudia Montanari