(Foto Ansa)
Via libera dell’Unione europea al primo vaccino combinato contro influenza e Covid-19. La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio del vaccino a mRna sviluppato da Moderna per l’uso nelle persone dai 50 anni in su, dopo il parere favorevole dell’Ema.
L’ok, valido nei 27 Stati membri oltre a Islanda, Liechtenstein e Norvegia, arriva dopo i risultati positivi dello studio di fase 3 e riguarda il quarto prodotto autorizzato della casa farmaceutica.
“Accogliamo con favore l’approvazione della Commissione Europea per il primo vaccino combinato influenza più Covid-19 al mondo – ha dichiarato Stéphane Bancel, Ceo di Moderna – Combinando la protezione contro due importanti virus respiratori in una singola dose, il nostro vaccino mira a semplificare l’immunizzazione per gli adulti, in particolare quelli ad alto rischio. Questo prodotto offre una nuova importante opzione per la popolazione europea, contribuendo al contempo a rafforzare la resilienza dei sistemi sanitari in Europa”.
Secondo l’azienda, il vaccino sarà disponibile nei Paesi Ue secondo le procedure nazionali, mentre gli studi hanno mostrato una risposta immunitaria non inferiore rispetto ai vaccini somministrati separatamente e un profilo di sicurezza coerente.
“L’autorizzazione del primo vaccino combinato al mondo rappresenta un passaggio cruciale nell’evoluzione della medicina preventiva per l’adulto”, ha commentato Cinzia Marano, Ad di Moderna Italia. “Questa innovazione introduce un cambio di paradigma nella gestione delle patologie respiratorie in oggetto proponendo una soluzione integrata, capace di ottimizzare i percorsi vaccinali, ridurre la complessità organizzativa e migliorare l’allocazione delle risorse. Grazie a tecnologie avanzate come l’mRna, è oggi possibile sviluppare strumenti più flessibili ed efficienti, che semplificano l’accesso per i cittadini e supportano concretamente la sostenibilità operativa del sistema. In Moderna Italia siamo impegnati a guidare questa trasformazione, mettendo a disposizione strumenti sempre più efficaci, flessibili e accessibili. Il nostro obiettivo è contribuire a un sistema sanitario più resiliente, in grado di proteggere in modo proattivo le fasce adulte e più vulnerabili della popolazione, oggi e negli anni a venire”.