Social vietati ai minori, in arrivo l'app per la verifica dell'età: come funziona (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato che la nuova app per la verifica dell’età è pronta all’uso, segnando il passaggio dalla fase di progettazione a quella operativa. L’Unione Europea muove così un altro passo per garantire la protezione dei minori sui social. L’obiettivo, infatti, è quello di creare uno scudo efficace per limitare l’esposizione dei minori a contenuti illegali e ai rischi dei social media, senza compromettere la privacy degli utenti.
La Commissione istituirà il mese prossimo un meccanismo di coordinamento per garantire soluzioni tecniche uniformi ed evitare la frammentazione in 27 sistemi diversi. “È nostro dovere proteggere i nostri figli nel mondo online, così come facciamo nel mondo offline. E per farlo in modo efficace, abbiamo bisogno di un approccio europeo armonizzato”, ha dichiarato von der Leyen.
L’architettura dell’app riprende il modello del certificato Covid digitale sviluppato da Bruxelles durante la pandemia. Questa tecnologia permette di attestare il superamento di una soglia di età senza rivelare altre informazioni personali. “In parole semplici, è completamente anonima: gli utenti non possono essere tracciati”, ha sottolineato von der Leyen. Per quanto riguarda l’utilizzo: si scarica l’app, la si configura con il passaporto o la carta d’identità e si dimostra la propria età per accedere ai servizi online. L’app è basata su un codice open source, una scelta finalizzata a garantire la trasparenza e a consentire ad altri Stati fuori dall’Ue di adottare lo stesso standard. Il prototipo è stato lanciato nel luglio 2025 e testato inizialmente in cinque Stati membri: Italia, Francia, Spagna, Grecia e Danimarca, a cui si sono aggiunti poi Cipro e Irlanda.
“Spero che altri Stati membri e il settore privato seguano l’esempio, in modo che ogni cittadino possa utilizzare presto questa app”, ha dichiarato von der Leyen, precisando di voler attendere il parere del comitato, composto da psicologi, tecnici e giuristi, che si riunirà in questi giorni per presentare delle linee guida entro l’estate.