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Trovato lo scheletro di d’Artagnan? La scoperta in una chiesa olandese riaccende il mistero del celebre moschettiere

Una scoperta clamorosa potrebbe riscrivere una parte della storia francese e della letteratura mondiale. Nel piccolo borgo di Wolder, vicino a Maastricht, alcuni lavori di manutenzione all’interno della Chiesa cattolica di San Pietro e Paolo hanno portato alla luce uno scheletro umano nascosto sotto il pavimento dell’altare.

L’episodio risale allo scorso marzo, quando durante gli interventi si è improvvisamente aperta una voragine nel pavimento della chiesa. Gli operai si sono così trovati davanti ai resti di un corpo sepolto sotto le lastre di marmo grigio.

Appena informato della scoperta, il parroco Jos Valke avrebbe immediatamente contattato Win Dijkman, archeologo in pensione che da oltre trent’anni porta avanti una teoria affascinante: secondo lui, proprio in quella chiesa sarebbe stato sepolto Charles de Batz Castelmore, il vero d’Artagnan che ispirò Alexandre Dumas per il celebre romanzo I Tre Moschettieri.

Chi era il vero d’Artagnan e perché potrebbe essere lui

Il personaggio reso immortale dalla letteratura e dal celebre motto “Tutti per uno, uno per tutti” si ispirava a una figura realmente esistita. Il vero d’Artagnan era infatti un nobile francese di origini basche, capitano dei moschettieri e uomo di fiducia di Luigi XIV.

Storicamente, Charles de Batz Castelmore morì durante l’assedio di Maastricht il 25 giugno 1673, colpito alla gola da un proiettile di moschetto. Proprio questo dettaglio alimenta oggi l’ipotesi dell’archeologo Dijkman: nello scheletro ritrovato sarebbero infatti stati individuati frammenti di pallottola all’altezza del petto.

Secondo l’esperto, il celebre moschettiere sarebbe stato sepolto proprio nella chiesa di Wolder subito dopo la sua morte in battaglia. Una teoria che per anni è rimasta senza prove concrete ma che ora potrebbe trovare conferma grazie ai resti rinvenuti sotto l’altare.

Analisi scientifiche e attenzione mondiale sulla vicenda

I resti umani sono stati inviati alla Saxion University of Applied Sciences, incaricata di effettuare tutti gli esami necessari per cercare di identificare lo scheletro. Gli studiosi procederanno con test del DNA, datazione al carbonio e altre analisi scientifiche.

Gli esperti precisano però che arrivare a una certezza assoluta non sarà semplice. Esistono infatti discendenti riconosciuti della famiglia del vero d’Artagnan, ma eventuali relazioni extraconiugali all’interno della nobiltà francese dell’epoca potrebbero complicare i confronti genetici.

Se la scoperta venisse confermata, si tratterebbe di un evento storico eccezionale. Lo storico Julien Wilmart del Centre Roland Mustier di Parigi ha spiegato che sarebbe “la prima volta che un eroe da romanzo diventa un personaggio reale in carne ed ossa”.

Nel frattempo il piccolo villaggio olandese è già diventato meta di giornalisti, troupe televisive e curiosi provenienti da tutto il mondo. Il parroco della chiesa sogna ora la creazione di un museo dedicato al moschettiere più famoso della storia, con l’obiettivo di trasformare Wolder in una nuova meta turistica internazionale.

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Filippo Limoncelli