(Foto Ansa)
Le nuove generazioni scelgono l’Italia per il turismo e la gastronomia, ma mostrano anche un crescente interesse per l’Asia, con Giappone, Corea del Sud e Cina sempre più presenti nell’immaginario degli under 30. È quanto emerge da una ricerca sulle differenze tra giovani e over 45 nella percezione dell’immagine dei Paesi.
Lo studio è stato presentato da Simon Anholt, ideatore dell’Anholt Nation Brands Index e membro dell’Advisory Board di Bit, in occasione del lancio di Bit Young, il progetto della Borsa Internazionale del Turismo organizzata da Fiera Milano, in programma dal 9 all’11 febbraio 2027. Per i giovani, il Giappone è al secondo posto, la Cina sale dal 23/o al decimo e la Corea del Sud passa dal 37/o al 19/o. Tra gli estimatori più giovani dell’Italia figurano indiani, sauditi, messicani e giapponesi.
Il settore registra anche una crescente propensione a viaggiare: secondo l’European Travel Commission, nell’aprile 2026 l’intenzione di partire è aumentata del 21% tra i 18-24enni e del 16% tra i 25-34enni rispetto all’anno precedente.
Cambiano anche le modalità di organizzazione: il 71% dei giovani tra 18 e 24 anni ha utilizzato l’intelligenza artificiale per cercare o pianificare una vacanza, contro il 50% del campione complessivo, secondo una ricerca di Mortar per Marriott Bonvoy. Sul fronte della sostenibilità, il 24% della Gen Z ha partecipato ad attività di tutela degli ecosistemi o della fauna locale, contro il 9% dei boomer, secondo Booking.com.
Dai focus group di Road to Bit emerge infine un turismo sempre più legato alle passioni personali: dai viaggi organizzati intorno a concerti e festival, il cosiddetto gig-tripping, alle esplorazioni dei supermercati locali. Crescono anche le esperienze di gruppo tra coetanei, spesso promosse da travel blogger diventati operatori turistici.