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WhatsApp, arriva il parental control in Italia: cosa possono controllare i genitori senza violare la privacy

WhatsApp ha introdotto ufficialmente anche in Italia il parental control, una funzione facoltativa pensata per permettere ai genitori di supervisionare alcune modalità di utilizzo dell’app da parte dei figli tra i 13 e i 17 anni.

L’obiettivo è aumentare il controllo sulle attività dei minorenni senza trasformarlo in un accesso diretto alle loro conversazioni. I genitori possono, per esempio, decidere quali contatti possono vedere l’immagine del profilo del figlio o aggiungerlo ai gruppi. Le modifiche non possono essere effettuate autonomamente dal teenager senza l’autorizzazione del genitore, protetta da un Pin.

Cosa possono controllare i genitori

Il nuovo strumento permette inoltre di ricevere notifiche quando il figlio entra o esce da un gruppo oppure quando un gruppo di cui fa parte raggiunge dimensioni particolarmente elevate. È possibile anche intervenire sulle modalità di utilizzo dei canali, stabilendo quali aggiornamenti di stato vedere e chi può visualizzarli.

I genitori possono inoltre scegliere se consentire al figlio di utilizzare le funzionalità di Meta AI, il chatbot integrato nei servizi dell’azienda.

Resta però un limite importante: il parental control non permette di leggere le conversazioni private. Messaggi, chiamate e relativi contenuti continuano a essere protetti dalla crittografia end-to-end.

Come attivare il parental control

Per utilizzare la funzione è necessario che genitore e adolescente accettino di collegare i rispettivi account e che entrambi dispongano dell’ultima versione disponibile di WhatsApp.

La configurazione deve essere avviata dal dispositivo del figlio entrando in Impostazioni > Parental control > Continua. Successivamente bisogna inserire la data di nascita dell’adolescente e procedere con il collegamento all’account del genitore.

Sul telefono dell’adulto viene quindi richiesto di scansionare il codice QR mostrato sul dispositivo del figlio, verificare di essere maggiorenne e creare un Pin genitore di sei cifre. Il codice sarà necessario per accedere alle impostazioni e modificarle.

Una volta completata la procedura, il genitore potrà gestire le opzioni disponibili attraverso il parental control, mantenendo però separati i contenuti personali delle chat e delle chiamate del figlio.

Published by
Filippo Limoncelli