Video

Danubio ai minimi nell’Est Europa, il video delle esplosioni controllate in Romania per deviare il fiume

La siccità colpisce duramente anche l’Est Europa e mette in ginocchio quei Paesi (Serbia, Ungheria e Romania) che dipendono dal Danubio per le riserve idriche. Riserve che servono nella maggioranza dei casi ad alimentare centrali idroelettriche e centrali nucleari.

Il Danubio è ai minimi e in Serbia la produzione di energia elettrica da parte della centrale idroelettrica di Djerdap 1 che si trova al confine con la Romania, una delle più grandi d’Europa, è al 20% della sua capacità. Nel Sud dell’Ungheria invece, la centrale nucleare di Paks è stata fermata completamente proprio a causa della mancanza di acqua sufficiente.

Le esplosioni controllate in Romania

In Romania si stanno invece compiendo delle esplosioni controllate sul canale di Baia con lo scopo di deviare il flusso d’acqua verso la centrale nucleare di Cernavoda.

Le detonazioni mirano a reindirizzare l’acqua al vecchio canale del Danubio per così aumentarne il livello: si tratta di un’operazione di emergenza per garantire l’approvvigionamento idrico di raffreddamento per la centrale nucleare, dopo che lo scorso 28 luglio la Romania aveva temporaneamente spento il primo reattore della centrale nucleare a causa della siccità. Scelta che ha portato il primo ministro Ilie Bolojan a dichiarare lo stato di emergenza nazionale per tutto il mese di agosto a causa del calo della produzione di energia elettrica.

Le prime due detonazioni realizzate il 2 agosto non sono riuscite però a frantumare le rocce: gli ingegneri militari avevano sottovalutato la densità della roccia. Il problema è stato risolto dopo un’ispezione al sito che ha portato ad un aumento dell’entità delle esplosioni.

 

Published by
Lorenzo Briotti