Lo studente armato all'interno della scuola (foto da video) - Blitz Quotidiano
Uno studente è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco nelle Filippine da un altro studente all’interno della High School Campus Barangay Tumaga, un istituto scolastico che racchiude insieme sia le scuole primarie e secondarie, sia un’università cattolica.
Secondo quanto riferito dalla Polizia e dalle autorità locali la sparatoria è avvenuta intorno alle 7,50 del mattino a Zamboanga City, città che si trova a circa 800 chilometri da Manila. Il sindaco Khymer Olaso ha raccontato che “uno studente di scuola media è riuscito a entrare nell’edificio con un’arma da fuoco di grosso calibro e una pistola calibro 45”. Il sindaco ha aggiunto che l’aggressore è entrato in un’aula armato e ha aperto il fuoco spiegando che indossava una telecamera per trasmettere in diretta l’attacco. Olaso ha concluso dicendo che lo studente si è poi suicidato.
Oltre ai due deceduti ci sono altri due studenti rimasti feriti. La polizia ha confermato che la persona sospettata dell’aggressione è morta ed ha dichiarato che l’assalitore è uno studente del nono anno che si sarebbe tolto la vita dopo aver ucciso l’altro studente.
Il presidente filippino Ferdinand Marcos Jr. ha ovviamente condannato l’attacco e in un comuniato pubblicato su Facebook ha scritto: “Le nostre scuole sono i luoghi in cui affidiamo i nostri figli perché imparino, crescano e sognino il futuro. Devono anche essere tra i luoghi più sicuri del nostro Paese”.