Garlasco, la frase choc di Concita Borrelli a Porta a Porta: "Ognuno di noi sogna lo stupro"
Nella puntata di Porta a Porta andata in onda giovedì 14 maggio si parla ancora una volta del caso Garlasco. Tra gli ospiti c’è la giornalista Concita Borrelli che durante il suo intervento ha detto questa frase: “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione”.
Pur premettendo lei stessa che si tratta di una frase molto forte, in molti hanno preso le distanze da quanto detto. La prima è stata la giallista Elisabetta Cametti collegata con lo studio. La si è vista muovere energicamente la testa in segno di diniego.
Prima della frase choc, a ritrarre il profilo psicologico di Andrea Sempio, l’unico imputato del processo dopo la chiusura delle indagini della Procura di Pavia, è stata proprio Elisabetta Cametti che ha detto, citando i diari di Sempio: “Lui sognava di stuprare le donne, sognava di accoltellarle, ma non solo. Ci sono anche una serie di ricerche fatte online, tutte a sfondo sessuale, violento. Lui aveva un interesse per gli stupratori, per i predatori, per gli omicidi, questo ovviamente non fa di lui né un aggressore né un assassino, però è chiaro che c’è una parte di lui che potrebbe essere un comportamento delittuoso”.
Ed è qui che è intervenuta Concita Borrelli che ha preso la parola al termine dell’intervento della criminologa Anna Vagli: “Diciamo una cosa dura, però secondo me molto realistica, non vera perché io non dico le cose vere, ma secondo me molto realistica”. La giornalista ha proseguito: “Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro. C’è che qualcuno ti prende o tu prendi qualcuno nella testa, nei sogni e nell’immaginazione. Ce l’abbiamo tutti e qua non si tratta di essere santi, bigotti o assassini. Quindi questo è pericolosissimo, di questi profili se ne faccia un uso molto misurato se ci fermiamo alla sfera sessuale”.
Il dibattito è poi continuato sui social, con il giornalista Giuseppe Candela che ha commentato: “‘Ognuno di noi sogna la stupro’, dice Concita Borrelli a Porta a Porta. Ma davvero si può andare avanti così? Io sono allibito”. La Borrelli ha replicato: “Le fantasie sessuali sono al di sopra di noi! Non facciamo gli ipocriti. Io combatto la violenza, l’aggressività, sono per il rispetto degli altri che neanche riesci a concepirlo. Non stare sempre a bacchettare tutti! Io non sogno come auspicio, sognare significa fantasia! E lo sai…ti prego di essere meno tranchant con tutto quello che non viene dai programmi e dalle reti a te care! Intelligenti pauca!”.
I componenti del Partito Democratico in Vigilanza Rai hanno chiesto che la tv di Stato si scusi. I componenti del maggior partito d’opposizione hanno giudicato le parole “scandalose, gravissime e inaccettabili, che banalizzano il tema della violenza sessuale e risultano offensive nei confronti delle donne e di tutte le vittime di abusi e violenze. È ancora più grave che simili affermazioni trovino spazio nel servizio pubblico radiotelevisivo, che ha il dovere di promuovere rispetto, responsabilità e attenzione su temi tanto delicati. Nel pieno rispetto della libertà di espressione, ribadiamo che non può esserci alcuna ambiguità quando si parla di violenza e stupro”.
“Mi scuserò ovviamente anche io nella prossima puntata di Porta a Porta”. A dirlo all’Ansa è il conduttore di Porta a Porta, Bruno Vespa, in merito alle frasi sullo stupro pronunciate da Concita Borrelli. La redazione ha fatto sapere che la giornalista si scuserà nella prossima puntata, ma il Pd ha chiesto che a scusarsi fosse lo stesso Vespa. Ora il conduttore ha assicurato che le scuse arriveranno anche da lui.