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Gol e poi il gesto equivoco: colpo da biliardo o fucile? L’esultanza che costa il rosso al giocatore di Israele

Ha fatto discutere l’episodio avvenuto durante la sfida di UEFA Nations League tra Austria e Israele, disputata alla Raiffeisen Arena. Protagonista in negativo è stato l’attaccante israeliano Sayed Abu Farkhi, espulso dopo un’esultanza ritenuta eccessiva dal direttore di gara.

Il giocatore, già ammonito, aveva segnato al 55° minuto il gol del momentaneo vantaggio della propria nazionale. Subito dopo la rete, Abu Farkhi ha staccato la bandierina del calcio d’angolo e ha mimato con il corpo il gesto di un colpo da biliardo, anche se in molti hanno visto un colpo di fucile. L’arbitro ha considerato il comportamento antisportivo e ha estratto il secondo cartellino giallo, lasciando Israele in dieci uomini.

L’inferiorità numerica ha pesato sul finale della partita. L’Austria ha infatti trovato la forza per completare la rimonta e imporsi con il risultato di 3-1. I padroni di casa avevano sbloccato il risultato al 43° minuto con il rigore trasformato da Romano Schmid.

Oltre il gesto, le regole parlano chiaro: il cartellino giallo è la sanzione minima e tassativa per il calciatore che rimuove, sposta o rompe l’asta della bandierina, solitamente giudicata come comportamento antisportivo o esultanza eccessiva/scorretta.

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Filippo Limoncelli