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Il video dei sommozzatori che cercano il marito della ministra Roccella disperso nel Lago di Vico

Da quando, sabato pomeriggio, si è tuffato scomparendo nelle acque del lago di Vico, le ricerche sono andate avanti senza sosta. Per individuare Luigi Cavallari, il marito della ministra della Famiglia Eugenia Roccella, sono state impiegate squadre di esperti sommozzatori e messe in campo le più avanzate tecnologie. Ma al momento di lui non ci sono tracce.

Le ricerche sono proseguite anche nella giornata di ieri, con lo specchio d’acqua che è stato perlustrato senza esito dai vigili del fuoco e, date le condizioni di scarsissima visibilità già a una profondità di 4 metri, sono stati messi in campo strumenti per le ricerche come Rov telecomandati che, utilizzando telecamere e sistemi sonar, hanno battuto palmo a palmo la zona. In arrivo da Milano anche una squadra di pompieri con un drone sottomarino speciale capace di ricerche ancora più approfondite.

Nel tardo pomeriggio di ieri è stata effettuata, inoltre, una simulazione con un tender per ricostruire lo spostamento della barca trascinata dalla corrente e individuare il punto esatto in cui l’84enne si è tuffato senza più riemergere. “Si tratta di una ricerca particolarmente complessa per lo scenario: la visibilità è molto bassa già a pelo dell’acqua, quindi più si scende più si riduce ed è prossima allo zero” ha spiegato il vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo, presente alle operazioni. “Si sta facendo il possibile – ha assicurato – in uno scenario complicato e per una vicenda molto triste”.

Foto da video

L’incidente è avvenuto intorno alle 17.30 di sabato pomeriggio. La coppia era appena salita su una piccola barca quando Cavallari si è tuffato per rinfrescarsi. Dopo essere riemerso per qualche istante avrebbe detto di non sentirsi bene ma la barca, che non era ancorata, si è allontanata e chi era a bordo non sarebbe riuscito a raggiungerlo in tempo. La ministra ha festeggiato lo scorso marzo le nozze d’oro con il marito Luigi. “L’ho incontrato a diciotto anni e da quel momento – ha raccontato la stessa ministra in passato – non ci siamo più lasciati”.

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Lorenzo Briotti