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Missili russi sull’Ucraina colpiscono un palazzo e un bus: diversi morti, tra loro bambini. Nessun accordo per il trilaterale previsto

Continua ad aggravarsi il bilancio dell’attacco russo che ieri ha colpito un palazzo residenziale a Pryluky, nella regione ucraina di Chernihiv. “Questa mattina, il bilancio è di 22 morti, tra cui cinque bambini. Altre 54 persone sono rimaste ferite, tra cui 7 bambini”, ha riferito su Telegram il Servizio statale di emergenza dell’Ucraina. “Durante le operazioni di soccorso, i soccorritori sono riusciti a salvare 15 persone, tra cui un bambino. Attualmente, le squadre di soccorso continuano a rimuovere le macerie e a smantellare le strutture distrutte”, ha aggiunto.

Missile colpisce bus, 12 morti a Kramatorsk

E l’offensiva non si è fermata al palazzo di Pryluky. Raid russi, in queste ore hanno colpito Kiev, il Mar Nero ed anche Kramatorsk, nella regione di Donetsk. Qui è stato colpito un autobus: 12 persone sono morte ed altre 14 sono rimaste ferite.

Volodymyr Zelensky, dopo l’attacco al palazzo avvenuto ieri, ha rilasciato una dichiarazione in cui emerge tutta la sua rabbia: “È importante che il mondo non rimanga in silenzio. L’esercito ha fatto un bel regalo di compleanno a Putin”. Lo zar, infatti, è nato il 7 ottobre (del 1952). Che peraltro è pure il giorno in cui è stata uccisa la giornalista Anna Politkovskaya, esattamente 20 anni fa (e anche allora si tirò in ballo la coincidenza). “I russi – ha argomentato ancora Zelensky – sanno benissimo che stanno colpendo città normali e il continuo ricorso ai missili contro la nostra gente, i nostri bambini, è una scelta di terrore assolutamente deliberata, nonostante tutti gli sforzi, insieme ai nostri partner, per avvicinarci alla pace”.

Nessun incontro tra leader per il momento

Sul fronte dilpomatico, se ne esiste realmente uno, non si è raggiunto nessuno accordo per il trilaterale che ci doveva essere tra Putin, Trump e Zelenksy e di cui si è parlato nelle scorse ore. Mosca e Washington non hanno ancora raggiunto nemmeno un accordo su una conversazione telefonica tra il presidente russo e il leader statunitense Donald Trump. Non è chiaro quando la conversazione avrà luogo, ha dichiarato all’agenzia Tass il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

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Lorenzo Briotti