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Il video del ponte B1 distrutto dagli Usa in Iran, inaugurato da poco era il più alto del Medio Oriente

Il ponte B1 di Karaj, città iraniana che dista circa 40 chilometri da Teheran e che si trova nella provincia di Arborz, nella giornata di ieri è stato distrutto dagli Stati Uniti. Era stato da poco inaugurato ed era il più alto del Medio Oriente.

Su X, il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baqaei, ha dichiarato: “Distruggere grandi ponti che si ergono a testimonianza dell’ingegno, della dedizione e dell’impegno instancabile degli ingegneri e degli operai iraniani, non rende grandi coloro che li distruggono. Questo crimine di guerra terroristico in stile Daesh/Isis, insieme ad attacchi simili contro le infrastrutture critiche dell’Iran, rivela una verità innegabile: il loro obiettivo finale è la distruzione dell’Iran”. Il portavoce ha aggiunto che si tratta di “un obiettivo che perseguono incessantemente da quasi cinque decenni attraverso pressioni politiche e campagne diffamatorie, sanzioni economiche e l’assassinio dei più brillanti scienziati ed esperti iraniani. Eppure l’Iran è più alto, più fiero e più grande che mai”.

L’attacco è stato confermato dagli Usa che ha spiegato che il suo abbattimento rientra in un più ampio sforzo volto a interrompere le rotte di rifornimento militare per Teheran. La distruzione rientra in un ampio progetto che prevede la distruzione delle infrastrutture civili del Paese. Trump, che ha condiviso su Truth un video sostenendo che si trattava del ponte che crollava dopo l’attacco ha detto che questo “è solo l’inizio”. Il ponte B1 è uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti dell’Iran: un importante collegamento autostradale tra Teheran e Karaj che costituisce il pilastro di un corridoio commerciale strategico, nonché un simbolo dell’impegno del Paese verso la modernizzazione della propria rete di trasporti.

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Lorenzo Briotti