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Il video della bambina spinta in strada a Tokyo, cresce il fenomeno “butsukari”

Un video diventato virale mostra una giovane ragazza, visibilmente felice di trovarsi a Tokyo, mentre fa il segno di pace alla telecamera. Improvvisamente, una donna con mascherina chirurgica la spinge alle spalle, facendola cadere. L’autrice dell’aggressione prosegue indisturbata. Il filmato, registrato il 25 febbraio al famoso incrocio pedonale “scramble” di Shibuya, ha superato il milione di visualizzazioni su Instagram, suscitando condanne da parte della maggior parte degli utenti, mentre alcuni hanno messo in dubbio la prudenza di fotografare in luoghi affollati.

Il fenomeno del “butsukari”

Questi episodi, noti come butsukari otoko o “bumping man”, non sono nuovi: il fenomeno è emerso nel 2018 con un video sfocato di un uomo che urtava volontariamente donne alla stazione di Shinjuku. Anche in passato ci sono stati casi gravi, come l’arresto di un professore a Fukuoka o ferimenti a Tamachi. Gli esperti collegano questi atti a tensioni sociali, dinamiche di genere e stress della vita moderna. La pratica consiste spesso nel colpire ignari passanti, uomini o donne, sfruttando la folla per non essere riconosciuti.

Cause e conseguenze

Secondo Kiryu Masayuki, sociologo della criminalità alla Toyo University, il “bumping” riflette la perdita di vecchi modelli di mascolinità e l’insicurezza economica. Il turismo giapponese ha esacerbato il problema, con visitatori intenti a fotografare momenti perfetti sui luoghi affollati. Dopo l’incidente a Shibuya, l’ambasciata cinese a Tokyo ha consigliato prudenza nei luoghi affollati. La madre della bambina ha raccontato di aver filmato “una scena terrificante” e di aver ricevuto critiche online, pur avendo seguito le linee guida turistiche per foto sicure.

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Filippo Limoncelli