La deputata Matone (Lega) e quella frase su Nordio e il referendum. Non pensava ci fossero i giornalisti - Blitz Quotidiano
Durante un’iniziativa della Lega in Calabria si parla di vari temi cari al partito guidato da Matteo Salvini tra cui il Sì al referendum sulla giustizia. In collegamento c’è anche l’ex magistrata oggi deputata Simonetta Matone, che si lascia andare ad uno sfogo contro Carlo Nordio che ha accusato il Csm di essere governato da logiche para mafiose. Nello sfogo della magistrata che è stata anche presidente del Tribunale Minorile di Roma, viene accusato Nordio di essere il responsabile della rimonta del No.
Matone, parlando in collegamento con l’iniziativa spiega: “Sul referendum abbiamo molte cose da dire perché se prima grazie all’involontario endorsement di Nicola Gratteri noi eravamo 10 a zero oggi grazie all’improvvida iniziativa, con dichiarazioni folli, di Nordio siamo purtroppo dieci a dieci. Perché lo dico? Perché lui confonde ciò che si può dire in un salotto da quello che si può dire pubblicamente. Tutti noi pensiamo le cose che lui ha detto ma sono cose che non si possono dire pubblicamente perché abbiamo dato il là ad una ripresa del fronte del No…”.
La Matone non sa che ad ascoltarla ci sono anche i giornalisti invitati all’evento. Appena il collega di partito Claudio Durangon glielo fa notare, la Matone cambia infatti immediatamente registro.